Cosa Vi Siete Persi?

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lunedì 16 febbraio 2015

Bomboloni alla Panna al Forno

Ma a voi piace friggere?
A me no!
Periodo di carnevale e il fritto è quasi d'obbligo :( e io vado controcorrente :D

Bomboloni alla Panna al Forno



  • Per il lievitino:
70 gr. di farina 0 (farina 00)
80 gr. di acqua
1 bustina di lievito secco (o 20 gr. di lievito di birra)
1 cucchiaio di zucchero

Impastate il tutto e lasciate lievitare fino al raddoppio. Ci vorranno circa 45 minuti.
  • Per l'impasto:
Lievitino
530 di farina 0 (200 Manitoba, 330 farina 00)
1 cucchiaino di miele (io MielBio al limone Rigoni di Asiago)
240 gr. di panna fresca (200 ml)
90 gr di acqua (150 ml circa)
10 gr. di sale
80 gr di zucchero.
  • Per farcire:
Fior di frutta Fragole e fragoline di bosco Rigoni di Asiago

Mettete tutti gli ingredienti nell'impastatrice, l'acqua gradatamente perché potrebbe non essere necessaria tutta, per ultimo il sale e lavorate per circa 15 minuti.
Mettete l'impasto in una ciotola, coprite con la pellicola (io con un coperchio di pirex e una coperta di pile) e lasciate lievitare fino al raddoppio (2 ore o più).

Prendere l'impasto e stenderlo con il mattarello ad uno spessore di circa 1 cm e con un coppapasta rotondo del diametro di 5 cm e tagliare circa 12 pezzi, impastare gli avanzi e continuare fino ad esaurimento.
Spennellare i bordi della metà dei dischi con acqua, mettere al centro un cucchiaio scarso di marmellata e chiudere con un antro disco sigillando bene i bordi.
Spennellare con un po' di latte tiepido e lasciar lievitare ancora per 1 ora.
Infornare a 180°C per 20-25 minuti.

Ed ecco a voi dei bomboloni morbidi e golosi senza la pesantezza del fritto ;-)



mercoledì 11 febbraio 2015

[Dolci senza] Crostata di Mele e Ciliege con Pasta Frolla Senza Uova

Eccomi con una nuova ricetta "senza".
Crostata questa volta... buonissima!!!!

[Dolci senza] Crostata di Mele e Ciliege con Pasta Frolla Senza Uova


  • Pasta frolla senza uova:

520 g di farina 00
260 g di burro
1/2 bustina di lievito per dolci
120 ml di latte
100 g di zucchero a velo
1 pizzico di sale.

  • Per il ripieno:

5 mele Annurca (o 2-3 golden),
1 vasetto di Fior di Frutta alle ciliege Rigoni di Asiago,
il succo di 1 limone,
zucchero a velo.

Mettete la farina setacciate nella ciotola della planetaria, al centro mettere il burro tagliato a pezzettini, il lievito, lo zucchero a velo, il sale, montate il gancio a foglia e iniziate a lavorare versando poco alla volta il latte, proseguendo sino a quando otterrete un composto morbido e uniforme.
Trasferite l'impasto sulla spianatoia infarinate e datele una forma a palla, avvolgete nella pellicola trasparente e lasciatelo riposare in frigorifero per 1 ora.

Nel frattempo sbucciate le mele, privatele del torsolo e tagliatele a pezzetti (come più vi piacciono, anche a fettine), mettetele in una ciotola e bagnatele col succo di limone.

Trascorso il tempo, stendete la pasta frolla sul piano di lavoro infarinato e rivestite uno stampo scannellato da crostata, imburrato e infarinato; distribuite la confettura di ciliege e i pezzetti di mela scolati dal succo di limone, con la pasta restante ricavate tante strisce e ricoprire la superficie della crostata, spennellare con un po' di latte e infornare a 180°C per 40-45 minuti.
Lasciar raffreddare bene prima di sformare.
Servite spolverizzata con tanto zucchero a velo ;-)


Alla prossima amici.
Buona settimana.

Partecipo volentieri all'iniziativa di Honest Blog promossa dai blog THE KITCHEN NOOK e UNA MAMMA CHE CUCINA.


Ricetta originale della pasta frolla qui.

giovedì 3 luglio 2014

Pane alle 4 Farine e Semi

Un pane per la colazione.

Avevo qualche pacco di farina aperto nella dispensa con pochi grammi all'interno che necessitavano di essere consumati :)
Le dosi sono esattamente quelle che son venute fuori dai sacchetti: gli avanzi!
ma vi devo dire che ne è venuto fuori un pane saporito, morbido e profumato che abbiamo mangiato con burro e marmellata.

Pane alle 4 Farine e Semi di Sesamo


Si ringrazia:
Fior di Frutta Rigoni di Asiago,
semi di zucca Ecor

173 gr di farina integrale,
121 gr di farina di soia,
83 gr di farina di riso,
173 gr di farina 00,
10 gr di semi di sesamo,
1 bustina di lievito di birra secco,
3 cucchiai abbondanti di olio e.v.o. (o uno colmo di strutto),
acqua tiepida q.b.
semi di zucca,
1 tuorlo (per spennellare)

Per prima cosa fare il lievitino.
In una ciotola sciogliere il lievito di birra con 50 ml di acqua e unire la farina 00.
Coprire e lasciar lievitare per circa 45 minuti (deve risultare dello gonfio).

Setacciare il resto delle farine nella ciotola della planetaria (non è obbligatoria), unire l'olio, i semi e il lievitino e iniziare a impastare unendo poco per volta l'acqua tiepida (attenzione all'acqua, aggiungetela poco per volta altrimenti potreste avere un impasto molto molto molle e sareste costretti ad aggiungere farina) fino ad ottenere un impasto sodo ma elastico.
Trasferire sulla spianatoia infarinata, dare un paio di giri di piaghe del secondo tipo e rimettere nella ciotola imburrata, coprire e lasciar lievitare per 2 ore, o comunque fino al raddoppio (con la ciotola imburrata vi sarà più facile staccare l'impasto una volta lievitato e per il passaggio successivo).

Trascorse le due ore, e con l'impasto che avrà quasi triplicato il suo volume, riprendere l'impasto, trasferirlo sulla spianatoia infarinata e stenderlo con il matterello in una sfoglia spessa circa un dito, spennellare la superficie con dell'acqua (poca) e arrotolare l'impasto partendo dal lato corto.
Sistemare in uno stampo da plumcake imburrato e infarinato e lasciar lievitare ancora un'ora (ma anche meno) al riparo da correnti.
Prima di infornare spennellare con il tuorlo sbattuto e cospargere di semi di zucca.
Infornare, in forno caldo, a 180°C per 30-40 minuti.
Sfornare e lasciar intiepidire prima di sformare e servire.

NOTA
Ottimo anche con salumi e formaggi :-P
Il mix di farine ne conferisce una morbidezza che dura più giorni, consiglio comunque di conservarlo ben chiuso in un sacchetto di plastica come quelli per congelare.

mercoledì 12 marzo 2014

Dite cheeseeee... cake!

Buon mercoledì amici miei.
Poche parole, solo una breve presentazione per questo dolce molto molto gustoso.

Qualche giorno fa sono riuscita a trovare al Lidl i mirtilli; cosa stranissima da queste parti, li trovi solo surgelati e vederli lì belli, freschi mi ha indotto in tentazione e zac! via nel carrello :-P, la ricotta fresca ce l'avevo, la panna pure e allora che si fa?
Una bella cheesecake ;-)

La o Il cheesecake?
Dubbio amletico.

Ma comunque credo che l'importante è il gusto :-P
O no?

Cheesecake ricotta e mirtilli


Si ringrazia:
Biscotti Farro riso germogliato Germinal Bio
Succo di Mirtilli Germinal Bio


  • Per la base:

200 gr di biscotti,
100 gr di burro liquefatto,
un cucchiaio di miele.

  • Per la crema:

400 gr di ricotta vaccina,
150 gr di zucchero,
200 gr di panna da montare,
12 gr di colla di pesce,
una bustina di vanillina.

  • Per la copertura:

150 gr di mirtilli,
un bicchiere di succo di mirtilli,
2-4 cucchiai di zucchero a velo.

Preparare la base della nostra cheesecake frullando i biscotti, unire il burro sciolto e il miele e mescolare bene con un cucchiaio di legno.
Ricoprire uniformemente il fondo di una teglia apribile del diametro di 22-24 cm e riporre in frigo a solidificare.
Preparare il ripieno.
Ammollare la gelatina in acqua fredda per 10 minuti.
Setacciare la ricotta, unire lo zucchero e la bustina di vanillina, lavorare con le fruste fino ad ottenere una crema liscia e omogenea.
In un pentolino mettere qualche cucchiaio di panna e scaldarlo, unire la colla di pesce strizzata e mescolare per sciogliere bene.
Montare la panna a neve ferma.
Unire la colla di pesce alla crema di ricotta, mescolare bene e amalgamare anche la panna montata (attenzione! se il composto di ricotta risulta caldo perchè la panna è stata scaldata inavvertitamente troppo alora attendete qualche minuto prima di unire la panna).

Versare il composto sulla base di biscotti e mettere in frigo almeno 3 ore a solidificare.

In un pentolino versate il succo di mirtilli, i mirtilli lavati e 2 cucchiaio di zucchero a velo.
Mettere su fuoco moderato e lasciar cuocere mescolando. Dal bollore contare 10 minuti e spegnere.
Assaggiate il composto (attenzione! è bollente!) e se lo preferite potete aggiungere altro zucchero a velo se lo ritenete opportuno.

Lasciar intiepidire abbastanza il composto di mirtilli, sformare la cheesecake, versarvi sopra il preparato di mirtilli distribuendolo uniformemente e servireeeee.

Alla prossima amici ora scappo in piscina :)))

lunedì 24 febbraio 2014

Parmigiana di melanzane

Se volete stupire i vostri invitati con un portata speciale e tipicamente italiana, vi suggeriamo la parmigiana di melanzane: un consistente secondo che può costituire anche un delizioso piatto unico. Di tradizione culinaria siciliana, la parmigiana di melanzane si contraddistingue per l’impiego di questa buonissima verdura che, unendosi a un connubio di formaggi e al sugo di pomodoro, genera un piatto principale davvero delizioso!


Parmigiana di melanzane




Sbucciate la cipolla e l’aglio, tritateli finemente e fateli soffriggere in un tegame antiaderente con 4 cucchiai di olio evo.
Dopo qualche minuto aggiungete la passata di pomodoro e lasciatela addensare, quindi conditela a vostra discrezione con il sale fino e con le foglie di basilico spezzettate. Mescolate e spegnete il fornello.

Lavate sotto l’acqua corrente le melanzane, rimuovete le estremità e tagliatele a rondelle spesse circa 1 centimetro, dopodiché sistematele in uno scolapasta ben cosparse di sale grosso. Ponete un piatto sulle melanzane all’interno dello scolapasta e, sopra di esso, un peso (ad esempio un pentolino colmo di acqua), quindi lasciatele riposare in tal modo per circa 1 ora, fino a quando non si saranno liberate del liquido di vegetazione. Trascorso il tempo, sciacquate le melanzane, quindi tamponatele con uno strofinaccio.

Friggete le melanzane in un tegame antiaderente con una quantità abbondante di olio scaldato, facendole dorare su entrambi i lati, dopodiché scolatele e ponetele a sgocciolare dell’olio in eccesso su dei fogli di carta assorbente da cucina.

Ungete con un cucchiaio di olio evo una teglia dalle dimensioni di 25 centimetri per 30 e componete la parmigiana. Versate sul fondo uno strato di sugo, quindi realizzate uno strato di melanzane senza sovrapporle tra loro. Cospargete con dell’altro sugo le melanzane, spolverizzate con il parmigiano grattugiato, dopodiché disponete in superficie le fettine di caciocavallo. Ripetete l’operazione in questo ordine fino all’esaurimento degli ingredienti, terminando con un ultimo strato di sugo e di parmigiano grattugiato.

Inserite la teglia in forno a 200°C per circa 40 minuti. Al termine della cottura la superficie della parmigiana di melanzane avrà assunto la caratteristica croccantezza. Sfornatela e servitela calda o anche fredda: sarà deliziosa in ogni caso!

Accorgimenti:
Non friggete troppe melanzane per volta nell’olio caldo, altrimenti rischiate di non seguirle bene nella loro rosolatura.

Idee e varianti:
Potete sostituire il parmigiano con il pecorino grattugiato e il caciocavallo con la provola: la vostra parmigiana di melanzane sarà squisita in ogni versione. Un’interessante idea per coloro che amano la carne è aggiungere nella passata di pomodoro delle carne tritata, realizzando in tal modo il ragù.

mercoledì 12 febbraio 2014

Rollata Farcita

Dalle bustine del lievito della Paneangeli si ricavano quasi sempre delle belle ricette.

Io ne conservo tantissime di queste bustine alcune vecchissime e voi? fate di queste raccolte?

Rollata Farcita


Si ringrazia:
Composta di Frutti di Bosco Germinal Bio

300 gr di farina,
100 gr di fecola,
150 gr di zucchero,
1 pizzico di sale,
2 uova,
125 gr di burro freddo,
1/2 bustina di lievito per dolci,
200 gr di marmellata ai frutti di bosco.

Mescolare la farina con la fecola, lo zucchero, il sale, le uova, il burro a pezzetti ed infine il lievito.
Impastare rapidamente il tutto, fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo.
Stendere la pasta in una sfoglia di circa 30x40 cm, spalmare la marmellata su tutta la superficie ed arrotolare dal lato più lungo.
Mettere la rollata sulla lastra del forno rivestita di carta forno e cuocere in forno preriscaldato a 190°C per 35-40 minuti.




NOTA
Io ho evitato la fecola e usato tutta farina.

Risotto al Radicchio

Vi presentiamo la ricetta per preparare un primo piatto originale e vivace: il risotto al radicchio.
Una portata dal sapore fresco, arricchita dal gusto della provola a cubetti.

Risotto al Radicchio




350 g di riso Carnaroli
150 g di provola
50 g di burro
1 cespo di radicchio
1 spicchio d'aglio
½ cipolla bianca
Brodo vegetale q.b.
Pepe nero q.b.
Sale q.b.
Olio extravergine d'oliva q.b.

Sbucciate la cipolla, tritatela e ponetela a rosolare in una pentola con il burro e un filo d’acqua.

Appena la cipolla inizia a imbiondire unitevi il riso, fatelo tostare per circa 2 minuti e salatelo a piacere, dopodiché proseguite la cottura versando gradualmente il brodo vegetale caldo e mescolando di tanto in tanto, fino a quando il riso non sarà pronto al dente.

Nel frattempo, separate le foglie del cespo di radicchio, lavatele per bene e tagliatele in pezzettini o in listarelle, quindi ponetele a rosolare per alcuni minuti in una padella antiaderente con un filo d’olio evo e l’aglio sbucciato; salate e pepate a piacere e fatele saltare, in modo che si insaporiscano e prendano colore.

Quando la cottura del riso sta per terminare, unitevi il radicchio e la provola tagliata a cubetti, mescolate la preparazione e lasciatela insaporire per qualche minuto a pentola chiusa. Il vostro risotto al radicchio è dunque pronto per essere servito in tavola.

Accorgimenti:
Per legare ancora meglio gli ingredienti, al termine della preparazione potete aggiungere una noce di burro e mantecare bene il risotto al radicchio.

Idee e varianti:
Se non gradite la provola, potete eliminarla dalla preparazione e spolverizzare il risotto con del parmigiano grattugiato e con un pizzico di pepe nero macinato: sarà un piatto comunque molto delizioso!

lunedì 3 febbraio 2014

Un' Idea per un Antipasto Veloce per un Buon Inizio di Settimana

E' lunedì gente!
Per rendervi la giornata facile e soprattutto il pranzo vi offro i vi invito a provare questo antipastino veloce, semplice e buonissimo :-P

Cosa vi occorre?
Leggete qui e poi mi direte.

Gallette di Riso, Salmone e Philadephia



Si ringrazia:
gallette di riso con sesamo Germinal Bio
Sale fino grigio integrale dell'Atlantico Germinal bio

gallette di riso (1 confezione)
250 gr di philadelphia (o altro formaggio spalmabile),
due confezioni di salmone (se vi piace potete usare anche quello affumicato,
il succo di 1 limone,
6 cucchiai di olio e.v.o.
un pizzico di sale,
prezzemolo (facoltativo).

Per prima cosa mettiamo a marinare il salmone nel succo di limone mescolato all'olio e al sale per almeno un'oretta.

Prendere le gallette di riso e spalmarle abbondantemente con il philadelphia.
Sgocciolare il salmone e sistemare una fetta per ogni galletta.
Se vi piace potete condire ulteriormente usando un po' della marinatura.

Ed eco fatto!
Veloce e soprattutto super buono :-P

Buon lunedì e buona settimana amici :))



Olive in salamoia

Le indicazioni di base per conservare le olive in salamoia e averle sempre a disposizione per le vostre ricette.

Olive in salamoia



500 g di olive
100 g di sale
1 l di acqua

Mettete le olive in un recipiente pieno d’acqua e lasciatele così per un paio di settimane, cambiando l’acqua tutti i giorni. Al termine di questo periodo preparate la salamoia facendo bollire il litro d’acqua e sciogliendovi il sale. Mentre lasciate raffreddare l’acqua, scolate bene le olive, sciacquatele e riponetele in barattoli di vetro sterilizzati. Ricopritele con la salamoia e chiudete con il coperchio. Prima di utilizzarle aspettate almeno un paio di mesi.

Accorgimenti:
Fate attenzione a ricoprire completamente le olive con la salamoia. Per qualsiasi quantitativo di olive, considerate sempre di preparare la salamoia con la proporzione di 100 grammi di sale per ogni litro di acqua.

Idee e varianti:
All’interno del barattolo potrete mettere degli aromi come alloro, timo, rosmarino o altri di vostro gradimento.

martedì 28 gennaio 2014

Melanzane sott'olio

Le melanzane sott’olio sono una gustosa conserva da preparare in anticipo e da servire al momento opportuno come gradevole antipasto. Ideali da gustare in accompagnamento al pane o ai grissini, le melanzane sott’olio sono anche ottime da impiegare nelle preparazioni salate. Ecco a voi la ricettaidea!


Melanzane sott'olio



2 kg di melanzane
4 spicchi d’aglio
1 mazzetto di prezzemolo
2 peperoncini
½ l di aceto di vino
Olio extravergine d’oliva q.b.
Sale grosso q.b.

Rimuovete il picciolo, mondate e sbucciate le melanzane, quindi tagliatele a fettine spesse circa 2 millimetri, nel verso della lunghezza. Sistemate le melanzane in una capiente ciotola cospargendole per bene con il sale grosso. Ponete un piatto piano all'interno della ciotola e posate sopra di esso un peso (ad esempio una pentola colma d’acqua), quindi lasciatele riposare per circa 4 ore.
Trascorso il tempo, le melanzane avranno liberato il loro liquido di vegetazione, quindi scolatele e strizzatele per bene.
Fate bollire l’acqua e l’aceto in una capiente pentola, quindi immergete le melanzane e fatele cuocere per circa 30 secondi, dopodiché scolatele, adagiatele su uno strofinaccio e tamponatele con dei fogli di carta assorbente da cucina. Rimettetele nello scolapasta con il peso sopra, in modo da scolare tutto il liquido in eccesso per altre 5 ore, dopodiché strizzatele ancora e passate quindi al condimento.
Sbucciate l’aglio, private il peperoncino del picciolo e lavate e asciugate il prezzemolo, quindi tagliateli in pezzettini.
A questo punto potete riempire i vasetti che avrete in precedenza sterilizzato. Inserite un primo strato di melanzane tagliate in listarelle, poi qualche pezzettino di aglio e peperoncino, infine l’olio evo per ricoprire. Ripetete l’operazione fino a quando il barattolo non sarà pieno e concludete con uno strato d’olio (le melanzane devono essere immerse completamente). Chiudete i barattoli, fateli bollire per sterilizzarli, quindi lasciate riposare una settimana prima di mangiare le vostre melanzane sott’olio.

Accorgimenti:
Riempite bene i vasetti, facendo un po’ di pressione, per eliminare qualsiasi bolla d’aria.

Idee e varianti:
Le melanzane sott’olio sono un ottimo antipasto da servire in accompagnamento a delle fettine di pane tostato. Inoltre possono costituire anche un piacevole regalo gastronomico, molto casereccio e tradizionale.

mercoledì 15 gennaio 2014

Treccia del Buon Mattino

E' vero che il mio forno è quasi andato, ma questo non significa che non lo usi lo stesso! :-P
Con tanti piccoli accorgimenti/trucchetti riesco ancora a usarlo.
Come potrei mai stare senza preparare torte e biscotti e pizza.....

Ancora un'idea "rubata" ai libricini della Paneangeli.

Morbidissima e per aiutare a mantenere questa morbidezza ho voluto sperimentare l'uso della lecitina di soia.
Devo dire che la morbidezza si è conservata :-P

Treccia del Buon Mattino


Si ringrazia:
lecitina di soia Germinal Bio

250 gr di farina 00,
250 gr di farina Manitoba,
1 cubetto di lievito di birra fresco (o una bustina di disidratato),
100 gr di zucchero,
una bustina di vanillina,
10 gr di lecitina di soia granulare,
1 pizzico di sale,
2 uova,
100 gr di burro liquefatto e tiepido,
125-150 ml di latte tiepido,
125 gr di uvetta.
Per decorare:
1 uovo,
zucchero granella.

Sciogliere il lievito in un po' di latte insieme a un cucchiaino di zucchero (preso dal totale).
In un altro poco di latte tiepido sciogliere la lecitina di soia.

Setacciare le farina in una ciotola (e unire il lievito di birra disidratato se avete scelto questa soluzione), al centro del mucchio versarvi il lievito sciolto, lo zucchero, la vanillina, la lecitina sciolta, le uova leggermente sbattute e il burro tiepido.
Iniziare a impastare unendo il latte tiepido poco per volta, unire il sale e lavorare fino ad ottenere un inmpasto morbido che metteremo a lievitare in una ciotola, coperta da pellicola e in un luogo tiepido al riparo da correnti d'aria, per 2 ore.

Trascorso questo tempo (deve raddoppiare, se ciò non fosse avvenuto continuare la lievitazione), prendere l'impasto e rilavorarlo un po' unendo l'uvetta ammollata e strizzata.

Dividere l'impasto in 3 parti uguali, formare 3 rotoli lunghi circa 40 cm e intrecciarli tra loro.
Sistemare nella teglia rivestita da carta forno e lasciar lievitare ancora 1 ora.
Prima di infornare spennellare la superficie con l'uovo sbattuto e cospargere di zucchero granella.
Infornare, in forno caldo, a 180°C per 20-25 minuti.

Marmellata di Pomodori Verdi

A tutti verrà in mente Pomodori verdi fritti alla fermata del treno... Ma questa volta, invece di friggerli, creiamo una marmellata di pomodori verdi di accompagnamento per carni e formaggi, ottima anche spalmata su fette biscottate per colazione.
La preparazione prevede tempi di riposo abbastanza lunghi.

Marmellata di Pomodori Verdi



1 kg di pomodori verdi
500 g di zucchero di canna
1 limone grande non trattato
1 stecca di cannella. 

Lavate e asciugate i pomodori e tagliateli a rondelle. Disponeteli in un contenitore largo adatto al fuoco, versate il succo di limone, lo zucchero e la cannella, coprite il recipiente e mettete in frigo a macerare per una notte. Trascorso il tempo di macerazione, togliete la stecca di cannella e mettete il recipiente sul fuoco con fiamma molto dolce, cuocete per circa mezz'ora, se volete una consistenza più asciutta aumentate il tempo di cottura, ma ricordate che raffreddando si addensa. Togliete dal fuoco, versatela nei barattoli, chiudete e mettete a bollire i vasetti per mezz'ora per sterilizzarli. Lasciate raffreddare nell'acqua di bollitura e la marmellata di pomodori verdi è pronta da mangiare, non ha bisogno di ulteriore riposo prima di essere consumata.

Accorgimenti:
Per evitare la rottura dei barattoli durante la sterilizzazione, ponete fra di loro dei canovacci in modo da evitare il contatto tra i vasetti.

Idee e varianti:
Potete provare delle varianti sostituendo la cannella con pezzi di radice di zenzero e un po' di pepe in grani (tutto da togliere dopo la macerazione). Se invece volete un sapore di cannella più intenso, potete mettere dei pezzi di stecca dentro ai barattoli. È una marmellata che si abbina molto bene con qualsiasi tipo di carne e con i formaggi a stagionatura media o alta. Non è indicata per formaggi a pasta molle.

lunedì 18 novembre 2013

[Dolci senza] Occhi di Bue Integrali all'Olio d'Oliva

Non mi dite niente ma è più forte di me: ai dolci non so resistere, ne nel mangiarli e ne nel farli.
Povera me!
E la linea?  :(((
Ma non ci pensiamo e godiamoci la vita in tutto e per tutto :))

Occhi di Bue Integrali all'Olio d'Oliva


Si ringrazia:
Nocciolata Rigoni di Asiago,
Marmellata di lamponi Rigoni di Asiago

  • Per la pasta frolla:

200 gr. Farina 00
100 gr di farina d'avena Lo Conte,
100 gr di farina integrale Lo Conte
200 gr. Zucchero di Canna
100 gr. Olio Extravergine di Oliva
2 Uova
1 Cucchiaino di Lievito
1 Limone
  • Per farcire:
nocciolata Rigoni di Asiago q.b.,
marmellata di lamponi Rigoni di Asiago q.b.

Iniziare a preparare la pasta frolla senza burro mescolando in una ciotola le farina, lo zucchero e il lievito.
Aggiungere le uova, l’olio e la buccia grattugiata del limone.
Amalgamare il tutto aiutandovi con un cucchiaio di legno e proseguendo poi con le mani (io ho usato la planetaria con il gancio a foglia e ho poi finito compattando con le mani).
Formare una palla e metterla a riposare in frigorifero, avvolta dalla pellicola, per 30 minuti.
Trascorso questo tempo, riprendere la pasta frolla, stenderla sul piano infarinato con il matterello, e con un tagliapasta di circa 8 cm di diametro, ricavare tanti biscottini alla metà dei quali "elimineremo" il centro con un altro tagliapasta per biscotti più piccolo (io ho usato una forma a fiore).
Impastare i ritagli e procedere così fino alla fine della pasta.
Sistemare i biscotti sulla placca del forno coperta da carta forno, ben distanziati, e cuocere in forno caldo a 180°C per 20 minuti circa.



Sfornare, lasciar raffreddare e staccare delicatamente dalla carta.
Stendere un velo di marmellata sui biscotti interi e accoppiare con gli anelli di biscotto, premere leggermente per far aderire e servire.

Sono BUONISSIMIIII... e non è "tanto per dire", ma è la verità, provate!

Alla prossimaaaaaa.

lunedì 11 novembre 2013

Rose di Frolla

Buongiorno amici.
Come state?
Vi piace questo inizio di novembre?
Novembre... ma vi rendete conto che tra poco più di un mese sarà Natale? :-O

Va beh non ci pensiamo, va.

Dolcinooooooooo

Rose di Frolla 


Si ringrazia:
marmellata di fragole e fragoline di bosco Rigoni di Asiago
  • Per la frolla:

500 gr di farina,
3 uova,
250 gr di burro freddo,
250 gr di zucchero,
2 cucchiaini di lievito per dolci.

  • Per il ripieno:
marmellata di fragole e fragoline di bosco Rigoni di Asiago

Preparare la frolla impastando insieme gli ingredienti, senza lavorali troppo, avvolgere nella pellicola trasparente e mettere a riposare in frigo per 1 ora.

Riprendere la frolla, stenderla con il matterello a circa mezzo centimetro e ritagliare tanti dischetti di circa 8 cm di diametro.
Con una rotella dentellata incidere i bordi intorno con sei tagli (senza arrivare al centro), versare al centro un cucchiaino di marmellata e chiudere i primi tre petali alternandoli e sigillando bene, chiudere quindi i restanti petali, accavallandoli ai primi (potete decidere se lasciare il "bocciolo" chiuso o leggermente aperto) e cerchiamo di sigillare bene con una leggera pressione sui petali.

Cuocere in forno caldo a 180°C per 20 minuti circa.


NOTE:
Qui potete vedere le foto passo passo per capire meglio i passaggi.
Io ho usato la frolla, si è rivelata più pratica e più veloce.

martedì 1 ottobre 2013

Crostata Ricotta, Cioccolato e Latte Condensato insieme a Barista Italiano

Buongiorno amici!
Vi va un bel pezzo di crostata e un buon caffè?
Oggi offre Barista Italiano :))), azienda giovane, totalmente italiana con una " PASSIONE profonda per il made in Italy", Barista Italiano seleziona accuratamente i migliori caffè centro americani, indiani ed africani  "scelti e miscelati per offrirvi caffè di altissima qualità direttamente a casa vostra... come al bar!"

Amo il caffè, come la maggior parte di voi credo, e un buon caffè forte, corposo e cremoso è una coccola mattutina e un dopo pranzo al quale non rinuncerei mai.
Barista Italiano produce capsule compatibili Nespresso, e nello shop fornitissimo potete scegliere la miscela che fa per voi, fatevi un giro ;-)

Non avevo mai provato il latte condensato forse perché scovarlo nel "mio" supermercato è stata un'impresa?
Voi solitamente in che reparto lo trovate?
Io l'ho trovato nei prodotti per bambini, tra il latte in polvere e gli omogeneizzati, e chi l'avrebbe mai detto?!?!?!
Ho sperimentato la camy cream ma devo dire che non ne sono rimasta soddisfatta, non mi è piaciuta più di tanto, ho mangiato creme migliori (per gusto e consistenza) di questa.

Me ne erano rimasti questi 200 gr (da un vasetto) e non sapevo come impiegarlo; di buttarlo non se ne parlava, mi piangeva il cuore, e così visto che avevo della ricotta ho pensato di sperimentare ancora... beh, stavolta l'esperimento è riuscitissimo, davvero molto, ma molto buona la cremina e la crostata ovviamente :-P

Crostata Ricotta, Cioccolato e Latte Condensato





  • Per la pasta frolla:

500 gr di farina,
200 gr di zucchero,
200 gr di burro o strutto,
3 uova intere,
la buccia grattugiata di un limone Bio,
mezza bustina di lievito per dolci.

  • Per la crema di ricotta e latte condensato:

600 gr di ricotta vaccina freschissima,
200 gr di latte condensato,
200 gr di gocce di cioccolato,
200 gr di zucchero (se la volete meno dolce diminuite i gr).

Preparare la frolla impostando tutti gli ingredienti insieme, velocemente, avvolgere in un foglio di pellicola e lasciar riposare in frigo per 1 ora.
Nel frattempo preparare la crema setacciando la ricotta, unire lo zucchero e il latte condensato e mescolare bene fino ad ottenere una crema liscia, unire le gocce di cioccolato.

Riprendere la pasta e dividerla in due parti (una più grande dell'altra).
Stenderele ricavando due dischi non troppo sottili, con quello più grande rivestire le pareti e il fondo di uno stampo apribile del diametro di 26 cm, versarvi la crema di ricotta, livellare e coprire con l'altro disco di frolla.



Sigillare bene i bordi.
infornare in forno caldo a 180°C per 30-40 minuti.
Sfornare e lasciar raffreddare completamente.
Prima di servire spolverizzare di zucchero a velo.

Buon appetito :-P



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Mi chiedevo: sareste interessati a un giochino tra blog?
Sto ancora organizzando le idee, non so ancora che nome dargli ma nel frattempo mi farebbe piacere sapere voi cosa ne pensate e se vi potrebbe interessare.
Tutto a sorpresa :-D
Lo so sono assente da un po' dal mio e dai vostri blog e per me sarebbe anche una buona occasione per tornare in carreggiata :))

martedì 23 luglio 2013

Quenelle di ricotta al dragoncello su crema di piselli petali di pomodoro e speck croccante

Ooohhh e siamo giunti quasi alla fine di luglio!
Come state?
Vi state preparando per le vacanze?
Noi siamo ancora in forse, ancora indecisi... certo è che un break ci vuole, eccome!
Dopo un anno di lavoro, stress, pensieri, malanni, preoccupazioni, cosa c'è di meglio che staccare definitivamente con tutto e tutti?

Lo so, manco da un mese e più dal mio e dai vostri blog, ma la voglia di scrivere non c'è proprio e poi mettiamoci pure che sono stata ammalata, praticamente inguaiata con la salute e il "gioco" è fatto.
Vabbè, poco male! Ritorno (si fa per dire) con una ricetta suggerita dallo chef Roberto Cuculo di NOlab Academy che è stata sperimentata durante uno dei loro corsi.

Vi auguro una buona lettura, buone vacanze a chi è già partito e si sta godendo il mare/montagna, e a chi è in procinto di farlo.
Alla prossima.

 Quenelle di ricotta al dragoncello su crema di piselli petali di pomodoro e speck croccante



Ingredienti per 4 persone:
400 g di ricotta vaccina
250 g di piselli già puliti
n.2 scalogni
10 g di dragoncello
n.3 pomodori ramati o pomodori grappolo maturi
100 g di speck
olio extra vergine d'oliva q.b.
sale q.b.
pepe q.b.
200 ml circa di brodo vegetale
 
Procedimento
per la crema di piselli:
Prendete i due scalogni e privateli della parte esterna.
Su un tagliere li dividerete a metà per il lungo per poi tagliarli fini (alla julienne).
Prendete una casseruola e mettete un filo di olio extra vergine d'oliva, fate scaldare leggermente
e poi mettete lo scalogno, fate soffriggere per qualche minuto fino a quando non sarà ben dorato e appassito.
Aggiungete i piselli già puliti e del brodo vegetale (il brodo deve quasi coprire i piselli che sono nella casseruola).
Portate a cottura con fuoco dolce.
Una volta cotti salate e pepate q.b.,frullate il composto e poi passatelo in passino che servirà a rendere la crema
più liscia.
Per le quenelle di ricotta:
Prendete il dragoncello e tritatelo leggermente poi prendete la ricotta vaccina e mettetela in un ciotola media;
lavoratela con cucchiaio e aggiungete del sale, il pepe, il dragoncello che avete tritato
prima ed un filo di olio extra vergine d'oliva.
Per i petali di pomodoro:
Prendete un pentola, metteteci dell'acqua e portatela a bollore.
In attesa che l'acqua raggiunga la temperatura,
prendete i pomodori e lavateli sotto acqua corrente, poi privateli del picciolo verde.
Fate una leggera incisione a croce sui pomodori poi li andrete a scottare in acqua
bollente per 25 secondi, li tirate via e li raffreddate o con acqua e ghiaccio o sotto acqua corrente fredda.
Poi li pelate e li dividete in 4 spicchi e, con un coltellino, li private della parte dei semi.
Per lo speck croccante:
Prendete dello speck già affettato,lo tagliate a listarelle e poi lo passate in una padella ben calda con un
filo d'olio fino ad ottenere un composto dorato e croccante.
Lo mettete a scolare leggermente in un colino (per tirare via un po' del grasso di cottura).
 
Adesso andiamo a comporre il piatto...
 
Prendete la crema di piselli e fate delle strisce quasi a comporre un fiore, poi mettete le quenelle di ricotta, i petali di
pomodori che salerete leggermente prima di mettere sul piatto e poi finirete sopra con lo speck croccante e un ciuffetto di
dragoncello.



venerdì 14 giugno 2013

Seitan con Piselli e Carote

Quello che dico sempre alle mie figlie è: "mai dire non mi piace prima di aver provato".
Mica potevo sapere che il seitan fosse buono se non lo provavo?
Dall'aspetto non è che sia così invitante, anzi! però devo dice che a esser buono lo è :-P

L'ho fatto in casa, una bella fatica.

Seitan con Piselli e Carote


Si ringrazia:
Piatto in cellulosa e
posate in legno EcoBioShopping


Il video che ho seguito io è molto esauriente e vi fa vedere pure come utilizzare quel che rimane dello scarto.
Ho preso spunto anche per tutto il resto :-P buono davvero.
Buona visione!

giovedì 13 giugno 2013

NOlab Academy, un ente di formazione che guarda alla preparazione dei futuri professionisti con occhi (e mente) innovativi



Food, Technology e Visual sono i capisaldi dell'attività di NOlab Academy.
Le lezioni avvengono in maniera individuale e sono strutturate ad hoc e personalizzate in base alle esigenze degli interessati. I corsisti sono seguiti dal professionista che in questo modo può dedicar loro tutta l’attenzione necessaria, ottimizzando al meglio l’intera durata del corso.
Il concept di fondo è che l’apprendimentodi un mestiere non può avvenire al di fuori del luogo di lavoro. Il corsista entra direttamente negli ingranaggi dell’azienda in questione, come parte integrante e non come semplice comparsa o osservatore esterno. Il suo ruolo è fin da subito attivo a tutti gli effetti. L'interessato fornisce un apporto prezioso all'azienda e a se stesso.
I corsi si svolgono in laboratori, cucine o studi di professionisti che mettono a disposizione del corsista esperienza, know how e strategie.
I moduli formativi da 50 ore possono essere sia propedeutici ai corsi professionalizzanti sia percorsi formativi brevi per amatori. Questi percorsi si svolgono in laboratori attrezzati in orari serali per dare la possibilità di frequentare anche a chi durante il giorno lavora.
Peculiarità di questi corsi è sempre l’alta qualità delle docenze: Roberto Cuculo (chef di hotel e ristoranti stellati quali il Boscolo Hotel Exedra e il Savini Bistrot di Milano) e Davide Comaschi (campione italiano di cioccolateria) sono i docenti di cucina e pasticceria di cui si avvale NOlab Academy per questi percorsi formativi.
NOlab Academy offre inoltre due servizi fondamentali: il monitoraggio e il.  JobOpportunityL'attività e i progressi degli interessati sono, infatti, costantemente monitorati presso la sede delle lezioni con lo scopo di accogliere feedback ed essere a disposizione per qualsiasi evenienza.
Al termine dei corsi, NOlab Academy continua ad essere al fianco dei corsisti con il servizio di Job Opportunity: i curricula sono riadattati con l’aggiunta dell’esperienza formativa svolta e sono sottoposti alle aziende in funzione delle offerte di lavoro, unitamente a una lettera di referenze del professionista che ha tenuto il corso.
Senza il certificato HACCP non si può entrare in cucina e NOlab Academy ha pensato anche a questo: tutti i corsisti che affrontano un corso potranno frequentare anche il corso che varrà l’ottenimento del certificato in questione..
NOlab Academy inoltre vanta collaborazione prestigiose che vanno dalla pasticceria al food photography.
Grande attenzione al Made in Italy, ma non solo in Italia. NOlab Academy offre la possibilità di frequentare corsi teorico–pratici e imparareuna professione anche all’estero.

Per maggiori informazioni:
NOlab Sas
Viale Piceno 3, 20129 Milano
Tel. 02 83419067 – 345 5822178

giovedì 23 maggio 2013

Gnocchi di Farina con Sugo di Tonno e un'Opportunità per Risparmiare

Buondì signori e signore.
Oggi una ricettina niente male, davvero e in perfetto stile “giovedì, gnocchi” e se vogliamo anche economica.

Si perché ultimamente la crisi si sta facendo sentire un po’ ovunque e, diciamoci la verità, siamo sempre alla ricerca di offerte, promozioni e sconti.

Anzi manco a farlo apposta qualche giorno fa ero alla ricerca di qualche "occasione" in giro per il web e clicca di qua, clicca di la mi viene fuori questo sito, CupoNation, dove campeggia una scritta azzurra che è tutto un programma: "UN MONDO DI RISPARMI".

"Ma che sarai mai?", mi chiedo, "il solito sito di finte offerte dove gira e rigira non trovi mai realmente quello che ti occorre?"
 Macchè! in realtà è proprio un sito dove è facilissimo trovare codici di sconto e offerte di tantissime marche famose.
Ci sono sconti che arrivano anche al 70% (quelli che sono riuscita a vedere), insomma per non farvela lunga mi sono registrata (di una facilità estrema) e ho cominciato a scaricare codici sconto (Amazon, Eprice e monclick, ma ce ne sono una infinità).

Li ho usati sulle pagine dei siti di cui sopra e… FUNZIONANO DAVVERO!

Inoltre iscrivendovi alla newsletter non vi perderete più nessuna offerta.

Allora? Che aspettate? ;-)

Ma adesso torniamo alla nostra ricetta e BUON APPETITO!

Ricetta semplicissima questa degli gnocchi.

Gnocchi di Farina con Sugo di Tonno


Si ringrazia:
Piatto in cellulosa EcoBioShopping
  • Per gli gnocchi:
1 l d'acqua,
1 kg di farina,
sale.
  • Per il sugo:
salsa di pomodoro,
1 cipolla,
2 scatolette di tonno sott'olio,
sale,
olio,
cacioricotta grattugiato (facoltativo).

Preparare gli gnocchi.
Portare a ebollizione l'acqua col sale, versarvi tutta d'un colpo la farina e girare energicamente fino a formare una palla che rovescerete sul piano di lavoro ben infarinato e lavorerete con le mani per "affinarlo".
Lasciar riposare coperto da un panno per qualche minuto.
Nel frattempo preparare il sughetto.
Mettere a sgocciolare il tonno.
Soffriggere la cipolla con poco olio, unire il tonno sgocciolato e sbriciolato e lasciar insaporire, unire la salsa, coprire e lasciar cuocere per almeno 45-50 min.

Riprendere la pasta per gli gnocchi, tagliare dei pezzetti, allungarli e tagliare a tocchetti, passarli sul retro di una forchetta per striarli e cospargerli di farina per far in modo che non attacchino.



Mettere sul fuoco una pentola capiente con dell'acqua salata e quando bolle versarvi gli gnocchi, quando vengono a galla scolarli subito, condire col sugo di tonno, spolverare con un po' di ciacioricotta grattugiato (facoltativo) e servire caldi.
Una vera bontà ;-)

mercoledì 24 ottobre 2012

Bruschetta Pancetta e Sottilette® le Light

Oggi prima di parlarvi di questa ricettina sfiziosa e veloce vi voglio presentare l'azienda VEGA, forniture alberghiere che da un po' di anni ormai opera in Italia.
Io ho dato un rapido sguardo e mi sono innamorata di queste tre linee davvero carinissime

Linea Picasso

Linea Contrast



 Linea Maldive


non sono carine?

Ma oltre alla fornitura alberghiera su VEGA potete trovare un vasto assortimento di abbigliamento professionale alberghiero.
Insomma, di tutto, dall'Abbigliamento alla Zuccheriera ;-))

E la ricetta?
Semplice, veloce e gustosa.
Una bruschetta mooolto rustica: pancetta tesa tagliata "a coltello" a tocchetti, fette di pane casereccio cotto nel forno a legna e... Sottilette® le Light.
La ricetta è senza dosi, ovviamente!

Bruschetta Pancetta e Sottilette® le Light 


Si ringrazia:
fette di pane casereccio,
pancetta tesa in un unico pezzo (da tagliare a cubetti),
una confezione di Sottilette® le Light.

Tagliare la pancetta in tocchetti piuttosto regolari (ma non è necessario la riga e la squadra, sono io che sono pignola :D).

Abbrustolire le fette di pane sulla piastra da entrambi i lati e prima di levarle dalla piastra mettervi su la pancetta, no appena il grasso diventa trasparente levare dal fuoco e poggiarci su pezzi di Sottilette® le Light.
Servire subito, belle calde.


Facili e veloci, no?

Buona continuazione di settimana.