Cosa Vi Siete Persi?

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mercoledì 10 settembre 2014

Si riparte: Trota Salmonata al Cartoccio con Cipolle Bionde al Forno e Bacche di Goji

Diciamoci la verità: stare in (vacanza) ferie è troppo troppo bello.

Però, purtroppo, finiscono e si torna alla vita vera, alla normalità e al il solito corri corri...

Per cambiare un po' (ma giusto di poco poco) la tendenza che ha preso il blog oggi vi posto la mia trota al cartoccio.
Non c'è cucina più salutare, io personalmente non uso altro condimento se non quello fornito dalla "materia prima" :-P


Trota Salmonata al Cartoccio con Cipolle Bionde al Forno e Bacche di Goji




  • Dosi x 2:

  • 2 trote salmonate del peso totale di 600 gr,
    mezzo limone,
    4 spicchi d'aglio,
    prezzemolo q.b. (io non l'ho usato perchè indigesto).

    • Per le cipolle:

    6 cipolle bionde non troppo grandi (in tutto 500 gr),
    mollica di pane q.b.
    bacche di goji q.b.
    olio e.v.o.
    sale.

    Se il vostro pescivendolo è bravo allora fatevi eviscerare le trote altrimenti... pulitele voi!
    Risciacquatele ben bene sotto l'acqua corrente, sgocciolatele e asciugate, se necessario, con della carta da cucina.
    Preparate un trito di prezzemolo e aglio e dal limone ricavate 4 spicchi.
    Sistemate le vostre trote su due fogli di carta stagnola e imbottitele con il trito di prezzemolo e sistemate due spicchi di limone; chiudete per bene la stagnola e sistematele nella teglia.
    Infornate a 200°C per circa 20-30 minuti.


    Preparate le cipolle.
    Eliminate i primi strati esterni, tagliate circa un dito della parte superiore, risciacquatele sotto l'acqua e sistematele in un teglia coperta da carta forno.
    Prendete la mollica del pane, sbriciolatela tra le mani e cospargetene abbondantemente sulle cipolle, qualche bacca di goji, un pizzico di sale e un giro di olio e.v.o., coprite con un foglio di carta stagnola e infornate a 180°C per 40 minuti circa.

    Servite il tutto caldo e se vi piace potete aggiungere ancora qualche goccia di limone.

    A presto amici e amiche con nuovi racconti, nuove ricette, nuovi progetti e...

    mercoledì 30 ottobre 2013

    Orecchiette Broccoli, Cozze e Vongole o semplicemente... Terra e Mare

    E come promesso ecco a voi un bel primo piatto.

    Non so quanti di voi conoscano già questo abbinamento (broccoli, cozze e vongole) ma per noi è stata una vera e propria scoperta.
    Buonissimo!
    Tant'è che ho pensato di proporlo per qualche cena di vigilia :-P
    Che ne pensate?

    Orecchiette Broccoli, Cozze e Vongole o 
    Terra e Mare



    600 gr di orecchiette,
    500 gr di cozze e vongole,
    500 gr circa di broccoli (solo le cimette),
    sale,
    olio extravergine di oliva,
    aglio,
    peperoncino (facoltativo).

    Mettete a spurgare le cozze e le vongole in acqua dolce ed eliminate l'eventuale filo.
    Mettetele in una padella capiente con un filo d'olio, uno spicchio d'aglio e mezzo bicchiere d'acqua, coprite con un coperchio e fatele aprire su fiamma vivace.

    Lavate le cimette e lessatele in acqua bollente salata per pochi minuti.

    In un'altra padella versare un filo d'olio d'oliva, un paio di spicchi d'aglio e il peperoncino tritato (facoltativo) e far rosolare; aggiungere i broccoli, far saltare pochi minuti (giusto il tempo che prendano sapore) e unire le cozze e le vongole (tenete da parte un bicchiere di acqua di cottura di queste ultime); coprire con un coperchio e rigirare spesso per far insaporire.



    Nel frattempo, in acqua bollente e salata, cuocere le orecchiette; scolare e unire in padella con i broccoli e le cozze, aggiustare di sale e aggiungete un po' di acqua di cotture delle vongole se necessario.

    Impiattare, irrorare con un filo di olio extravergine di oliva e servire ben caldo.

    sabato 18 maggio 2013

    Cuori di Sfoglia con Carciofi, Salmone e Glassa di Aceto Balsamico

    Ho bisogno del vostro prezioso aiuto amici...
    Con questa ricetta partecipo alla sfida "Tutti cuochi per te" promossa da Ponti insieme a "Cuoco di Fulmine" dal titolo “Ti prendo per la gola così perdi la testa”  su FB, se vi va di votarmi ve ne sarò grata ;-)
    Io come al solito arrivo in extremis in tutte le cose, sempre l'ultima!

    Cuori di Sfoglia con Carciofi, Salmone e Glassa di Aceto Balsamico


    • Per la sfoglia:
    500 gr di farina di semola,
    5 uova,
    sale.
    • Per il ripieno:
    300 gr di salmone surgelato (se lo trovate fresco è meglio, io mi fido poco),
    4 carciofi "il Carcioghiotto Peperlizia Ponti",
    3 pomodori maturi,
    uno scalogno,
    olio,
    sale,
    Glassa Gastronomica Ponti.

    Preparare la sfoglia.
    Nella planetaria setacciare la farina, unire le uova e il sale e impastare.
    L'impasto non deve essere appiccicoso ma bello sodo.
    Avvolgere in un canovaccio pulito e lasciar riposare un'ora a temperatura ambiente.

    Preparare il condimento.
    Cuocere il salmone a vapore.
    Sgocciolare per bene i carciofi.
    In una padella antiaderente mettere qualche cucchiaio di olio e soffriggere lo scalogno tagliato a rondelle.
    Unire il salmone spezzettato e i carciofi e lasciar insaporire bene, girando spesso e aiutandovi con un po' d'acqua nel caso fosse necessario, per ultimo unire i pomodori lavati e tagliati a pezzettini.
    Lasciar cuocere pochi minuti e spegnere.

    Riprendere la pasta, stenderla con la nonnapapera in sfoglie e con un tagliapasta ritagliare i cuori che cuocerete in acqua in ebollizione, salata.
    Scolare e versare i cuori nella padella con il salmone e i carciofi (tenerne da parte alcuni per decorare), rigirare, lasciar insaporire; spegnere e sistemare nei piatti.
    Abbellire il piatto con cuori tenuti da parte e gocce di Glassa Gastronomica Ponti.

    venerdì 28 settembre 2012

    Arrabbiatella di Gragnano con Polipo, Funghi e Pomodorini per il 1° Rallo Blog-Friend Day delle Cantine Rallo



    Arrabbiatella di Gragnano con Polipo, Funghi e Pomodorini


    Ingredienti per 4 persone:
    500 gr di penne all'arrabbiata di Gragnano,
    polipo surgelato (ma potete usare anche il fresco),
    30 gr di funghi secchi
    10 pomodorini maturi,
    aglio,
    olio,
    sale,
    pepe bianco,
    carota,
    sedano,
    cipolla.

    Per prima cosa scongelare il polipo la sera prima (circa 12 ore in frigo).
    La mattina mettete a rinvenire i funghi secchi per circa 6 ore in una ciotola con dell'acqua calda (circa 40°).

    In una pentola capiente preparare un brodo vegetale mettendo a bollire la carota, il sedano e la cipolla, una volta giunta a bollore calarvi il polipo scongelato e lavato per bene e lasciar cuocere fino a che non sia tenero  infilzandolo con una forchetta.
    Lasciare nell'acqua di bollitura per una mezz'ora, scolare e passare in acqua fredda.

    In una padella mettere a rosolare dell'olio con uno spicchio d'aglio, unire i funghi lavati e ben strizzati e portare a cottura aiutandovi con qualche mestolo di acqua calda.
    Unire il polipo tagliato a pezzetti e lasciar insaporire, salare e pepare.
    Unire i pomodorini tagliati a spicchi e privati dei semi, saltare e spegnere tenendo il tutto coperto.

    Cuocere la pasta al dente e versare nella padella con i funghi e il polipo.
    Saltare ancora qualche minuto e servire caldo.


    Abbiamo accompagnato il piatto con un buon bicchiere di vino bianco offertoci gentilmente dalle Cantine Rallo.
    La varietà dell'uva è Grillo e il nostro bicchiere è un Bianco Maggiore.
    Vino aromatico, dal gusto deciso ma "dolce" al gusto, lo vedrei bene anche con un dolce rustico tipo una torta di mele, si sposa bene.
    Ne abbiamo approfittato e visto che ce ne hanno inviate due bottiglie, oltre ad accompagnare il piatto, l'abbiamo servito anche come aperitivo accompagnato da una bruschetta di pane casereccio con pancetta e formaggio.

    Ringrazio le Cantine Rallo per questo vino squisito.

    giovedì 21 giugno 2012

    Filetti di Dentice con Bruschetta Piccante di Ciliegino Agromonte

    I secondi sul mio blog scarseggiano.
    Non sono molto ferrata e non perché non sia capace eh, se mi prefiggo di realizzare una ricetta in particolare mi viene pure buona (ok, chi si loda si imbroda, lo so) ma secondo me la questione è molto più "vecchia".
    Non ho proprio la "cultura" del secondo piatto e del contorno annesso ovvio.
    A casa mia i pranzi giornalieri erano sempre fugaci perché tutti lavoravano e si doveva correre appresso al lavoro.
    Il secondo si limitava spesso alla fettina arrostita, o alla pizzaiola, uovo fritto o frittata, o cotoletta  ma nulla di più se non nelle rare occasioni di festa.
    Quindi io, questo "andar di corsa" me lo son portato appresso :((
    Però ogni tanto tiro fuori qualcosa di decente.
    Per i primi o gli antipasti è diverso: ho più fantasia, mah....
    Vabbè, gustiamoci questo dentice, cotto in padella con un filino di olio e arricchito alla fine con un vasetto di bruschetta piccante Agromonte.

    Filetti di Dentice con Bruschetta Piccante Agromonte


    Si ringrazia:
    Bruschetta piccante di ciliegino Agromonte,
    Olio e.v.o. Dante

    Per 4 persone:
    4 filetti di dentice fresco,
    olio e.v.o. (o burro),
    farina,
    1 bicchiere di vino bianco secco,
    1 vasetto di  Bruschetta piccante di ciliegino Agromonte,
    uno spicchio d'aglio in camicia.

    Risciacquare i filetti di dentice sotto l'acqua corrente e infarinarli abbondantemente.
    In una padella larga riscaldare un filo d'olio e.v.o. e rosolarvi l'aglio in camicia (che poi toglierete) unire i filetti di dentice e dorarli da entrambi i lati, sfumare col vino, levare l'aglio, abbassare la fiamma e lasciar cuocere una 20ina di muniti (non rigirando spesso altrimenti si spappola).

    Quando risulteranno teneri provando con una forchetta, unire il vasetto di Bruschetta, lasciar insaporire pochi minuti e servire subito in tavola.

    Davvero deliziosi devo dire, da riprovare.

    mercoledì 5 gennaio 2011

    Astice in Bellavista

    O "Astice a modo mio"...

    Non amo cucinare il pesce ma mi piace mangiarlo, non tutto certo, e sicuramente MORTO!!! :D

    Quest'anno per il cenone di capodanno ci siamo organizzati e abbiamo deciso di preparare ognuno qualcosina, a me è toccato l'astice (e meno male, immaginatevi se mi capitava la frittura :S).
    Ho gironzolato un po' in internet e alla fine mi son fatta un'idea di ricetta e l'ho messa in pratica.
    Davvero niente male (lo so che chi si loda s'imbroda, ma era la prima volta, permettetemelo), buono buono buono.

    Ah, precisiamo: l'astice era SURGELATO fresco, provenienza Canada; non vivo, mi avrebbe fatto troppa impressione e soprattutto pena :((

    Per insaporire ho usato l'insaporitore Ariosto per pesci alla griglia e arrosto.

    Astice in Bellavista
    per 6 persone


    6 astici surgelati,
    1 kg di pomodorini freschi (o pelati, che è meglio),
    200 gr di olive nere,
    cipolla,
    aglio,
    olio e.v.o.
    2 cucchiaini di insaportore Ariosto per pesci alla griglia e arrosto,
    1 bicchiere di vino bianco secco (o del brandy se lo preferite),
    peperoncino (facoltativo).

    In un pentola capiente mettere a bollire dell'acqua, appena bolle calare gli astici (un paio alla volta) privati della rete di contenimento*, dal bollore contare 7-10 minuti e tirare via facendo attenzione a non rompere le chele.
    Sistemarli su un vassoio (o in una teglia di alluminio, è più comodo) e continuare con gli altri pesci.

    Nel frattempo in una padella capiente mettere qualche cucchiaio di olio e.v.o. e far rosolare l'aglio tagliato finissimo e la cipolla affettate finemente (la padella dovrebbe essere grande da contenere tutti gli astici oppure potete fare come ho fatto io: ho diviso il sughetto in due padelle).
    Pelare i pomodori, privarli dei semi e tagliarli a filetti (meglio usare i pelati, la prossima volta farò così), calarli nella padella con gli odori, aggiungere il peperoncino tagliato finemente (facoltativo) e lasciar cuocere usando, se necessario, qualche mestolo di acqua di cottura dell'astice.
    Calare le olive e cuocere coprendo con un coperchio.

    Con una forbice affilata, o un trinciapollo, aprire gli astici sotto la pancia e calarli nella padella col sughetto (facendo capitare l'apertura a contatto con il sugo), sfumare col vino bianco e lasciar evapprare, cospargere con i due cucchiai di insaportore Ariosto per pesci alla griglia e arrosto e cuocere per 20-25 minuti coperto.

    Sistemare gli astici nel vassoio da portata sul "letto" di sughetto e servire caldi.

    Spero che vi sia piaciuta, provatela, a noi è piaciuto davvero tantissimo ;-).

    * quest'operazione è da fare con attenzione.
    Gli astici surgelati non hanno le chele legate ma sono messi in una rete di contenimento rossa, dato che si attacca all'astice "ibernato" per toglierla con facilità va messo sotto un filino di acqua fredda per pochi secondi dalla parte della coda, facendo scorrere l'acqua su tutto il pesce, e poi va tolta con molta attenzione cercando di evitare che si stacchino le chele.