Cosa Vi Siete Persi?

giovedì 25 febbraio 2010

Anello di Crepes e Taglioline

Questo anello di crepes e pasta l'ho preparato tempo fa in occasione di un pranzo tra amici, ma è semre rimasto in archivio, vuoi per una cosa vuoi per un'altra, e lo pubblico solo adesso.

Devo dire che è stata un'ottima alternativa alla classica pasta al forno, si può preparare anche la sera prima e passare in forno un'oretta prima di servirlo in tavola.

Per velocizzare il tutto potete poi compare delle ottime taglioline all'uovo, magari in un negozio di pasta fresca (come ho fatto io)!

Anello di Crepes e Taglioline

circa 16 crepes (100 gr di farina, 4 uova, 2 bicchiere (di carta) di latte, 50 gr burro, un pizzico di sale),
500 gr di taglioline all'uovo,
300 gr di mozzarella di bufala,
300 gr di macinato misto (maiale e vitello),
salsa di pomodoro,
1 cipolla piccola,
2 carote,
1 spicchio d'aglio in camicia,
un gambo di sedano,
olio,
sale,
pepe.

Il giorno prima preparare il ragù.
Fare un soffritto con aglio, cipolla, carota e sedano (se avete bambini che fanno difficoltà a amngiare vi consiglio di frullare il tutto), unire la carne e rosolare per bene, sfumare col vino rosso, far evaporare e unire la salsa di pomodoro.
lasciar cuocere a lungo il ragù, su fuoco moderato, per almeno un paio d'ore, girando spesso per evitare che si attacchi.

Preparare le crepes.
Mettete tutti gli ingredienti in una terrina o in uno shaker (io ho usato il mini pimer ad immersione, il risultato è ottimo), sbattete molto bene e lasciate riposare per un'ora in frigo.
Scaldate la creperie (ma se non ne avete uno non correte a comprarlo, io ho usato una semplice padellina antiaderente!) a fuoco moderato e versate un mestolino di pastella.
Dopo circa un minuto la crepe è cotta da una parte, girarla velocemente e farla cuocere anche dall'altra parte. Staccarla ed adagiarla su di un piatto piano in modo che mantiene bene la sua forma rotonda.

(mi sono accorta, in ritardissimo, che alla ricetta mancava questa parte sottostante, scusate)

Imburrare uno stampo a ciambella e rivestirlo completamente con della carta da forno, adagiare le crepes tutte intorno, sovrapponendole un po' senza lasciare spazzi vuoti.

Cuocere la pasta in abbondante acqua salata e lasciarla al dente, condirla abbondantemente con il ragù e cubetti di mozzarella e abagiarla nello stampo di crepes, chiudere bene in superficie rivoltando i bordi e se necessario con altre crepes.

Infornare in forno caldo a 200°C per 40-50 minuti.
Preparare il piatto versando un po' di salsa "a specchio" e adagiarvi dentro la fetta di anello appena sfornato (meglio però se lo lasicare riposare un pochino, si taglia meglio).

Ecco una fetta

mercoledì 24 febbraio 2010

Risultati del Primo Sondaggio e Nuova Votazione per scegliere il Luogo dell'Incontro


Ecco i risultati al primo sondaggio

Quale credi sia il mese più adatto per l'incontro?

Ylenia

Maggio 18 (29%)
Giugno 31 (50%)
Luglio 12 (19%)

Betty
Maggio 34 (45%)
Giugno 23 (31%)
Luglio 17 (22%)

Totali
Maggio 52 voti totali
Giugno 54 voti totali
Luglio 29 voti totali

Come potete bene vedere la maggioranza ha scelto come mese Giugno.

Ora ci tocca decidere il luogo del nostro futuro incontro.
Lo so che magari la questione è un po' scocciante con questi sondaggi ma Noi vorremmo mettere insieme quante più persone possibile, cercando di venirci un po' incontro tutte/i.

A proposito del luogo c'è da dire una cosa, a nostro avviso, importante.

C'è una "Nostra Collega" (mia, di Ylenia e Vostra) nelle Marche che, insieme al marito, si sono afferti gentilmente di mettere a disposizione la loro casetta in campagna per l'incontro.

Ci sarebbe lo spazio per mettere panchette, tavoli, sedie ecc. ecc. e sarebbe anche semplice da raggiungere.
Vi segnalo questo sito http://www.civitanovamarche.info/ se volete farvi un'idea dell'itinerario da percorrere (Qui ci sono tutte le direzioni con le distanze).

Detto questo resta comunque a voi ogni decisione, libere di decidere e scegliere.
L'idea era stata data, l'abbiamo trovata gentile e interessante e ve ne abbiamo parlato, ora decidete con tutta calma e tranquillità, come vi sembra più giusto e logico.

VOTATE! VOTATE! VOTATE!

Buon lavoro a voi!!

martedì 23 febbraio 2010

La Pigrizia andò al Mercato... e comprò il Cacio-ricotta di Betty!!!

La pigrizia andò al mercato
e un cavolo comprò,
mezzogiorno era suonato
quando a casa ritornò.
Mise l'acqua, accese il fuoco
si sedette, riposò.
Ed intanto, a poco a poco,
anche il sole tramontò.
Così, persa ormai la lena,
sola al buio ella restò
ed a letto senza cena
la meschina se ne andò.


Troppo carina questa poesiola, mi piace molto.
Ecco, io a volte mi sento un po' "pigrizia"!
Ci sono giorni che mi meraviglio di quante cose riesco a combinare in mezza giornata (dalle 7 alle 13) e giorni, invece, che non riesco a fare se non il minimo indispensabile!
Cavolo! Non credo vada bene così signora, eh no!


Ieri, per esempio, è stata una di quelle giornate laboriose si si...

Ho fatto mille cose, in casa e fuori, e ne sono molto soddisfatta!

Tra le tante cose ho fatto anche il Cacio-ricotta :)))! si si avete capito bene: ho fatto il formaggio!!
Partiamo dal principio, altrimento non ci capiremmo nulla (io per prima ihihih)!

In casa dei miei ( e prima ancora, dei miei nonni) si è sempre fatto il pane in casa e il formaggio; sempre, ogni settimana è così per il pane e ogni 2-3 giorni per il formaggio.

L'ho visto fare tante volte e bene o male il procedimento per fare il formaggio l'ho appreso, ma solo teoricamente anche perchè è sempre mia mamma a dosare il latte, il caglio, a regolare la temperatura...
Era da un po' che ci meditavo su questa cosa e così la settimana scorsa ho detto a mia mamma: "Ma'... mica ti avanzano un 5 litri di latte per lunedì? Vorrei provare a fare il cacioricotta (è più facile, fuuuurba io!)" "Si, si, quanto ne vuoi!" Beneeeeeeeeee... ma erano più di 5 litri... il doppio erano!!!!
E così mi son messa a "formaggiare"!

Ho tentato di fare le foto passo passo per farvi capire tutto il procedimento così se a qualcuno viene voglia di provare sa da dove/come iniziare, sono un po' sfocate, abbiate pietà di me, quelle già quando usi due mani per tenere la macchinetta vengono uno schifo immaginate a tenerla con una :)!

Avrete bisogno del latte (ovviamente), del caglio che potrete comperare in farmacia oppure se conoscete un bravo contadino o un pastore che fanno il formaggio potete chiedere a loro di darvene un pochino (ve ne servirà un cucchiaino da tè per la quantità di latte che ho usato io), il sale, di almeno 3-4 fascelline di plastica della capacità di 500 gr. (si trovano facilmente in farmacie agrarie e negozi che vendono prodotti per l'agricoltura (noi le prendiamo li) e di un termometro (ma non è necessario, io ho usato la mano come temometro).

Il Mio Cacio-ricotta

10 litri circa di latte intero fresco,
1 cucchiaino da tè di caglio,
25-30 gr di sale fino.

Filtrare il latte, attraverso un colino, in una pentola bella capiente e portare a ebollizione mescolando spesso per evitare che il latte attacchi al fondo.

Come accenna al primo bollore spegnere, buttate dento circa 25-30 gr di sale e lasciar raffreddare.

Ora se avete il termometro la cosa è semplice: aspettate che la temperatura arrivi intorno ai 38-40°C e mettete dentro il cucchiaino da tè di caglio, mescolare bene, coprire con un coperchio e lasciar cagliare. Se non avete il termometro allora fate come ho fatto io: usate al mano per misurare la temperatura (ma non scottatevi, il latte ha raggiunto l'ebollizione ricordatelo) e quando sentite che è caldo e che la mano ci sta tranquillamente dentro allora è buono e mettete il caglio come sopra.

Dopo un'ora il latte dovrebbe aver già preso consistenza (basta toccarlo con un dito e vedrete che è sodo) lasciatelo riposare ancora un'oretta (ma non di più).


Con una frusta da pasticceria "rompete la cagliata",


accendete dinuovo il gas e portate a una temperature di 40-45°C (il formaggio scenderà tutto al di sotto del siero) mescolado sempre con delicatezza e lentamente.

(Qui si vede bene il siero in superficie senza più la cagliata)
Spegnere il gas e lasciare che la cagliata si depositi sul fondo compattandosi un po' (5/10 minuti) così sarà più semplice raccoglierla.

Con l'aiuto di una schiumarola raccogliete il formaggio

e mettetelo nelle fascelline e scolare, schiacciando bene con le mani in modo da far uscire quanto più siero possibile.

Lasciar riposare il formaggio togliendo regolarmente il siero dal fondo.

Ecco il mio cacioricotta pronto per essere gustato.

Si conserva in frigo fino a 4-5 giorni dopo di che andrebbe salato (con sale grosso) in superficie, da entrambe le parti, e messo a essiccare.

A me ne son venute fuori 4 formine: 2 da 500 gr e 2 da circa 250 gr.
Due le ho già salate e messe sulla stufa (nella parte tiepida) a essiccare, chi sa che ne viene fuori!

Baciiiii.

lunedì 22 febbraio 2010

Le Veneziane Paneangeli

Mi son lasciata tentare e così ho provato a fare anch'io le Veneziane del libricino della Paneangeli.
Mamma mia che bontà!!!!
La ricetta è di qualche giorno fa...
Ne ricavai 12 (anzicchè 13 come dice il libretto) che sono andate via in mezza giornata.
Per fortuna che me ne conservai una per il mattino seguente... l'ho riscaldata un momentino al micro e l'ho gustata col mio solito caffè bollete la mattina dopo! Gnam gnam...

Le Veneziane Paneangeli


  • Per l'impasto
500 gr di farina bianca,
1 bustina di lievito di birra Mastro Fornaio (1 cubetto di lievito di birra),
50 gr di zucchero,
1 bustina di vanillina,
la scorza di un limone grattugiato,
2 uova,
1 cucchiaino raso di sale,
75 gr di burro,
225-250 ml di latte tiepido (37-40°C).
  • Per farcire a spennellare
1 busta di Preparato per Crema pasticcera (ho fatto la mia crema con 2 tuorli, 250 ml di latte, 2 cucchiai colmi di zucchero e 2 di farina, buccia di 1/2 limone),
300 ml di latte (che vi serve nel caso usate il preparato Paneangeli),
1 uovo (per spennellare),
zucchero granella.

Sciogliere il lievito di birra in un po' di latte con un cucchiaino di zucchero.
Setacciare la farina in una ciotola larga (ho usato l'impastatrice), versarvi al centro lo zucchero, la vanillina, scorza del limone, le uova, il sale e il burro liquefatto e freddo. Iniziare a lavorare e unire, dopo poco, il lievito di birra sciolto nel latte.
Aggiungere poco per volta il latte tiepido e lavorare a lungo l'impasto fino a che tutto il liquido sia assorbito.

Mettere l'impasto nella ciotola infarinata, coprire con un canovaccio umido e mettere a lievitare in un luogo tiepido (il forno spento ma con la lucina accesa) per 1 ora e mezza circa (deve raddoppiare).

Riprendere la pasta e dividerla in 13 pezzi, formare delle palline e disporle, non troppo vicine, su 2 teglie foderate di carta forno; rimettere a lievitare ancora per 30 minuti in luogo tiepido.

Nel frattempo preparare la crema pasticcera.
Mettere il latte in un pentolino con la buccia di limone (solo la parte bianca) e portare a ebollizione.
Nel frattempo lavorate i tuorli di due uova con due cucchiai abbondanti di zucchero, fino a farle diventare gonfie e spumose, unire la farina setacciata e poco alla volta il latte fatto cadere attraverso un colino.
Rimettere la crema sul gas e, sempre mescolando, portare a ebollizione.
Lasciar cuocere per 5-7 minuti e spegnere il gas e trasferire la crema in una tasca da pasticceria con bocchetta liscia.

Trascorsa la mezz'ora spennellare le veneziane con l'uovo sbattuto, distribuire 1/3 della crema sopra le veneziane e decorare con lo zucchero granella.
Cuocere per 13-15 minuti nella parte media del forno preriscaldato (elettrico e a gas: 170-180°C, ventilato: 160-170°).
Appena sfornate riempire con la crema rimasta bucandole al centro della crema.