Cosa Vi Siete Persi?

mercoledì 21 febbraio 2018

M'illumino di meno 2018... Perché sotto i nostri piedi c'è la Terra e per salvarla bisogna cambiare passo!



Ma Ciaoooo amici e amiche.
Chi non muore e blablabla...
Come state? Che mi dite? Sarete in pochi a passare a trovarmi, lo so, mea culpa... ma davvero il tempo è diventato pochissimo, per fare tutto.
Sapete che mi sono catapultata in una nuova avventura? No! GRAVISSIMO!!!!
Ebbene si, ho un'agenzia pubblicitaria (si si) alla quale ho affiancato anche un'attività di Wedding and Event Design.
Insomma... creo partecipazioni, inviti, piccolo packaging, tableau de mariage, ecc. ecc. ecc. per matrimoni ed eventi in generale e tutto con l'aiuto immancabile ed instancabile di mio marito ;-) Potete trovarmi sulla fan page di facebook, qui su Nozze In Carta.

E dopo l'immancabile auto-promozione :-P torniamo al titolo del nostro post? Certamente!
Direttamente dal sito 

Quest'anno Caterpillar Rai Radio2 dedicano M'illumino di Meno alla bellezza del camminare e dell'andare a piedi. Perché sotto i nostri piedi c'è la Terra e per salvarla bisogna cambiare passo.
Entro il 23 febbraio 2018, giorno di M'illumino di Meno quattordicesima edizione, vogliamo simbolicamente raggiungere la Luna a piedi e sono 555 milioni di passi: abbiamo dunque bisogno del contributo di tutti. Camminate con noi per il risparmio energetico.
M'illumino di Meno in breve
Dal 2005, ogni anno, una trasmissione di Radio2, Caterpillar, chiede ai suoi ascoltatori di spegnere tutte le luci che non sono proprio indispensabili alle 18 di un pomeriggio di febbraio. Quest'anno sarà venerdì 23. Festeggiamo il compleanno del Protocollo di Kyoto, il tentativo dell'umanità di salvare la Terra dalla distruzione indotta dai cambiamenti climatici.
Un'iniziativa simbolica e concreta - spegnere le luci e testimoniare il proprio interesse al futuro dell'umanità - che è diventata subito molto partecipata: si spengono sempre le piazze italiane, i monumenti – la Torre di Pisa, il Colosseo, l'Arena di Verona -, i palazzi simbolo dell'Italia – Quirinale, Senato e Camera – e tante case dei cittadini. Si sono spenti per M'illumino di Meno la Torre Eiffel, il Foreign Office e la Ruota del Prater di Vienna. In decine di Musei si organizzano visite guidate a bassa luminosità, nelle scuole si discute di efficienza energetica, in tanti ristoranti si cena a lume di candela, in piazza si fa osservazione astronomica approfittando della riduzione dell'inquinamento luminoso.
Dall'inizio di M'illumino di Meno, in 14 anni, il mondo è cambiato. L'efficienza energetica è diventata un tema economico rilevante e le lampadine ad incandescenza che Caterpillar invitava a cambiare con quelle a risparmio energetico, adesso, semplicemente, non esistono più. Tanti italiani hanno sul tetto di casa i pannelli fotovoltaici e tutti i governi del mondo hanno fatto altri accordi, a Parigi nel 2015, per ridurre i danni dei cambiamenti climatici. Tutti meno uno.
M'illumino di Meno è diventata anche la festa degli stili di vita sostenibili, quelli che fanno stare bene senza consumare il pianeta. C'è mancato poco che diventasse legge dello Stato: due proposte, alla Camera e al Senato, hanno chiesto l'istituzione della Giornata nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili.
Quest'anno Caterpillar e Radio2 dedicano M'illumino di Meno alla bellezza del camminare e dell'andare a piedi. Perché sotto i nostri piedi c'è la Terra e per salvarla bisogna cambiare passo.
L'invito per il 23 febbraio 2018 è spegnere le luci e andare a piedi: una marcia, una processione, una ciaspolata, una staffetta, una maratona o una mezza maratona, un ballo in piazza o un pezzo di strada dietro alla banda musicale del paese.
Per le scuole il pedibus – andare tutti insieme a piedi – per chi va in auto fare un pezzo a piedi.
Si può fare, a piedi. Per un giorno, il 23 febbraio 2018, pensiamo con i piedi.
E insieme a Radio2 e Caterpillar ci sarà anche la "Fattoria La Cinta" e i suoi clienti.
Collegatevi al sito, studiate il programma e prenotatevi ai numeri in calce alla locandina, Tullio e la sua azienda saranno felici di ospitarvi e di portarvi in giro a conoscere la nostra bellissima e antichissima città.
Il 23 febbraio camminiamo insieme.

A prestoooo 😚

martedì 31 marzo 2015

Come è diventato difficile...



Mamma mia come è diventato difficile scrive sul blog.
Ormai non è più nemmeno un passatempo... gli impegni non mi permettono di dedicargli più molto tempo.

Si cucina sempre eh, però si è sempre di corsa, non c'è più il tempo materiale per fare una foto decente (se mai ce ne siano state :-P), scrivere due righe di convenevoli e la lista degli ingredienti con procedimento e suggerimenti.

Molti dei vostri post li leggo e li apprezzo su Facebook, ma anche lì non è che sia più molto presente come una volta.

Questo per dirvi che comunque ci sono, non come una volta, ma ci sono.

Alla prossima.


sabato 28 febbraio 2015

Calzoncelli al Forno


Torno, dopo più di un anno, a pubblicare nella mia rubrica (quasi) settimanale "la pizza del sabato sera".
Ve la ricordate?

Oggi vi posto dei favolosi calzoncelli cotti al forno, hanno avuto un bel successo :D
Provateli!

Calzoncelli al Forno 


800 gr di farina 0,
400 ml di latte,
100 ml circa di acqua,
1 cucchiaio di strutto,
1 bustina di lievito di birra secco (o un cubetto di fresco),
un pizzico di sale,
un cucchiaino di zucchero,
un pizzico di pepe nero.

  • Per il ripieno:

400 gr di prosciutto cotto,
400 gr di scamorza semi stagionata.

In una ciotola setacciare la farina, unire il lievito secco, il cucchiaino di zucchero e il pizzico di pepe e iniziare a impastare versando il latte tiepido e l'acqua poco per volta (attenzione perchè potrebbe non essere necessario tutto il liquido); unire il sale e per ultimo lo strutto.
Impastare fino a ottenere un impasto liscio, omogeneo e non appiccicoso.

Mettere l'impasto in una ciotola, alla quale avrete imburrato le pareti (sarà più facile dopo la lievitazione rovesciare l'impasto sulla spianatoia), coprire con della pellicola trasparente e riporre in un luogo caldo e al riparo da correnti d'aria a lievitare almeno per 2 ore.

Preparare il ripieno.
Tagliare il prosciutto e la provola a dadini piccolissimi (ma non frullato eh).

Quando l'impasto è ben lievitato rovesciarlo sulla spianatoia infarinata, allargarlo prima con la punta delle dita e poi con il mattarello dargli una forma rettangolare e con un coppapasta del diametro di 12 cm circa ricavare circa 30 discetti; al centro di ognuno mettere un po' di prosciutto cotto e un po' di scamorza, spennellare i bordi con dell'acqua e chiudere a mezzaluna.
Mettere sulla teglia, rivestita di cartaforno, ben distanziati e lasciar lievitare ancora un'ora.
Prima di infornare spennellare i calzoncelli con un uovo sbattuto e mettere in forno già caldo a 200°C per 20-25 minuti (dovranno risultare ben dorati).
Sfornare e servire caldi.



Questa è la foto dell'interno del calzoncello  che sono riuscita a fare :-P

Buona domenica amiciiiii.

martedì 24 febbraio 2015

[Dolci Senza] Muffins bicolore senza uova e senza burro

Buongiorno amiciiii
Altra ricetta "senza"
Ricetta già presente sul questo blog ma stavolta li ho voluti colorati :-P

Muffins bicolore senza uova e senza burro



300 gr di farina,
300 gr di zucchero,
300 gr di ricotta,
mezzo bicchiere (di plastica) di olio di semi,
1 bustina di lievito,
1 limone grattugiato,
1 cucchiaio di cacao amaro,
gocce di cioccolato.

Lavorare a lungo la ricotta con lo zucchero e l'olio di semi (almeno 15-20 minuti) e la buccia grattugiata del limone fino a che non sia bella liscia e cremosa .
Abbassate la velocità delle fruste elettriche al minimo e aggiungete la farina setacciata col lievito in una sola volta, lavorate l'impasto pochissimo giusto il tempo che la farina venga assorbita (proprio come per il resto dei muffins).

Riempite dei pirottini di carta con 3/4 del composto e nel restante impasto aggiungere il cacao amaro, sistemare una cucchiaiata di composto al cioccolato su ogni muffins e un cucchiaino di gocce di cioccolato, lasciate riposare il composto così ottenuto per una decina di minuti circa e infornate in forno caldo a 180°C per non meno di 30-35 min.

Trascorso questo tempo i muffins dovrebbero aver assunto un bel colore dorato, spegnete il forno, aprite lo sportello e lasciateli ancora dentro per 5 min.
Sfornate e lasciate raffreddare prima di servire.

lunedì 16 febbraio 2015

Bomboloni alla Panna al Forno

Ma a voi piace friggere?
A me no!
Periodo di carnevale e il fritto è quasi d'obbligo :( e io vado controcorrente :D

Bomboloni alla Panna al Forno



  • Per il lievitino:
70 gr. di farina 0 (farina 00)
80 gr. di acqua
1 bustina di lievito secco (o 20 gr. di lievito di birra)
1 cucchiaio di zucchero

Impastate il tutto e lasciate lievitare fino al raddoppio. Ci vorranno circa 45 minuti.
  • Per l'impasto:
Lievitino
530 di farina 0 (200 Manitoba, 330 farina 00)
1 cucchiaino di miele (io MielBio al limone Rigoni di Asiago)
240 gr. di panna fresca (200 ml)
90 gr di acqua (150 ml circa)
10 gr. di sale
80 gr di zucchero.
  • Per farcire:
Fior di frutta Fragole e fragoline di bosco Rigoni di Asiago

Mettete tutti gli ingredienti nell'impastatrice, l'acqua gradatamente perché potrebbe non essere necessaria tutta, per ultimo il sale e lavorate per circa 15 minuti.
Mettete l'impasto in una ciotola, coprite con la pellicola (io con un coperchio di pirex e una coperta di pile) e lasciate lievitare fino al raddoppio (2 ore o più).

Prendere l'impasto e stenderlo con il mattarello ad uno spessore di circa 1 cm e con un coppapasta rotondo del diametro di 5 cm e tagliare circa 12 pezzi, impastare gli avanzi e continuare fino ad esaurimento.
Spennellare i bordi della metà dei dischi con acqua, mettere al centro un cucchiaio scarso di marmellata e chiudere con un antro disco sigillando bene i bordi.
Spennellare con un po' di latte tiepido e lasciar lievitare ancora per 1 ora.
Infornare a 180°C per 20-25 minuti.

Ed ecco a voi dei bomboloni morbidi e golosi senza la pesantezza del fritto ;-)



mercoledì 11 febbraio 2015

[Dolci senza] Crostata di Mele e Ciliege con Pasta Frolla Senza Uova

Eccomi con una nuova ricetta "senza".
Crostata questa volta... buonissima!!!!

[Dolci senza] Crostata di Mele e Ciliege con Pasta Frolla Senza Uova


  • Pasta frolla senza uova:

520 g di farina 00
260 g di burro
1/2 bustina di lievito per dolci
120 ml di latte
100 g di zucchero a velo
1 pizzico di sale.

  • Per il ripieno:

5 mele Annurca (o 2-3 golden),
1 vasetto di Fior di Frutta alle ciliege Rigoni di Asiago,
il succo di 1 limone,
zucchero a velo.

Mettete la farina setacciate nella ciotola della planetaria, al centro mettere il burro tagliato a pezzettini, il lievito, lo zucchero a velo, il sale, montate il gancio a foglia e iniziate a lavorare versando poco alla volta il latte, proseguendo sino a quando otterrete un composto morbido e uniforme.
Trasferite l'impasto sulla spianatoia infarinate e datele una forma a palla, avvolgete nella pellicola trasparente e lasciatelo riposare in frigorifero per 1 ora.

Nel frattempo sbucciate le mele, privatele del torsolo e tagliatele a pezzetti (come più vi piacciono, anche a fettine), mettetele in una ciotola e bagnatele col succo di limone.

Trascorso il tempo, stendete la pasta frolla sul piano di lavoro infarinato e rivestite uno stampo scannellato da crostata, imburrato e infarinato; distribuite la confettura di ciliege e i pezzetti di mela scolati dal succo di limone, con la pasta restante ricavate tante strisce e ricoprire la superficie della crostata, spennellare con un po' di latte e infornare a 180°C per 40-45 minuti.
Lasciar raffreddare bene prima di sformare.
Servite spolverizzata con tanto zucchero a velo ;-)


Alla prossima amici.
Buona settimana.

Partecipo volentieri all'iniziativa di Honest Blog promossa dai blog THE KITCHEN NOOK e UNA MAMMA CHE CUCINA.


Ricetta originale della pasta frolla qui.

martedì 13 gennaio 2015

Crostata Crema e Amaretti... che delizia!!!



Hola gente! Come state?
Fatte buone feste? Abbuffate a parte...

Chi non muore si rivede! direbbe qualcuno...

Oggi per il dolce della domenica una crostata buonissima: crema e amaretti, un abbinamento straordinario, provate!

Buona settimana amici, alla prossima.

Crostata Crema e Amaretti



  • Per la pasta frolla:

500 gr di farina,
200 gr di zucchero,
200 gr di burro o margarina o strutto (io metà burro e metà strutto),
3 uova intere,
mezza bustina di lievito per dolci,
una bustina di vanillina o buccia di limone grattugiata (o arancia).

  • Per la crema alla vaniglia:

500 ml di latte intero,
4 tuorli,
6 cucchiai di zucchero,
4 cucchiai di farina,
aroma vaniglia,
amaretti q.b.

Preparare la frolla impastando insieme tutti gli ingredienti a mano o con la macchina, avvolgere nella pellicola trasparente e lasciar riposare in frigo per 1 ora.

Preparare la crema:
Mettere il latte in una pentola e lasciar scaldare quasi fino a bollore.
In una ciotola lavorare i tuorli con lo zucchero fino a ottenere una crema liscia a chiara, unire la farina e a filo il latte caldo; rimettere nella pentola e, sempre mescolando, portare a ebollizione a fuoco dolce, lascia bollire per 5 minuti, spegnere e trasferire la crema una ciotola, coprire con un foglio di pellicola a contatto e lasciar intiepidire mescolando spesso.
Unire l'aroma vaniglia, amalgamare bene, coprire di nuovo con il foglio di pellicola e lasciar raffreddare.

Stendere metà della frolla uno strato uniforme e rivestire il fondo e le pareti di una teglia da 26 cm di diametro imburrata e infarinata.
Versare la crema, livellare bene e distribuire gli amaretti interi su tutta la superficie, coprire con la restante frolla e cuocere in forno caldo a 180°C per 45 minuti.
Sfornare e lasciar raffreddare prima di sformare.
Spolverizzare con zucchero a velo e servire.

Buona settimana amici, alla prossima.

venerdì 28 novembre 2014

Polpette di Melanzane al Forno

Ultime melanzane dell'orto...
Le polpette di melanzane le ho già fatte altre volte e quel gusto dolciastro che hanno le rendono appetibili e gradite anche ai più piccoli ;-)
Credo che il mio "odio" per il fritto sia ben noto a parecchi e così preferisco di gran lunga la cottura al forno, se poi si è a dieta (come me) non si può scappare :)
Polpette di Melanzane al Forno

4 melanzane grandi,
1 uovo intero + 1 tuorlo,
4 fette di pane casereccio,
1 spicchio d’aglio,
50 gr di pecorino (o parmigiano),
sale,
prezzemolo,
pangrattato,
latte q.b.

Per prima cosa mettere le fette di pane nel latte e lasciare che si ammolli.

Lavare e sbucciare le melanzane, tagliarle a fette e metterle in un colapasta cosparse di sale, per circa mezz’ora. Sciacquarle, asciugarle e sbollentarle in acqua bollente per circa 5 minuti insieme allo spicchio d’aglio, scolarle e asciugarle.

Frullare le melanzane, unire il pane strizzato, il formaggio, le uova, il prezzemolo e il sale fino a creare un composto omogeneo.

Con le mani leggermente umide di acqua formare le polpette, passatele nel pangrattato e adagiatele sulla teglia del forno rivestita di carta forno.
Irroratele con un filo di olio e infornate a 180° per circa 30 minuti girandole a metà cottura.

Un buon secondo piatto accompagnato da insalata e la cena è salva ;-)

Baciiiii

martedì 25 novembre 2014

[Dolci senza] Torta all'Orzo Solubile senza Uova, Latte e Burro

Non avete le uova?
Vi manca il latte? ma avete voglia di dolce?.....

E ci son ricascata!
Dopo i primi esperimenti con i "dolci senza" ci ho preso gusto e continuo a sfornarne, alcuni con grande successo, altri meno :S

Ricevo tante mail in merito, direi che quel "senza" incuriosisce molto...
Non è facile spiegare il gusto ma soprattutto la consistenza di questi dolci, si devono provare solo così potrete capire :D
Sono gommosetti certo (cosa che ho notato nella versione al cioccolato), l'assenza delle uova si sente, ma non sono immangiabili anzi... io li preferisco visto che a colazione a casa mia si preferisce un bel pezzo di dolce e potendo evitare di usare le uova ne sono ben contenta!
Devo dire che questa torta, insieme a quella alla camomilla, non ha questo effetto gommoso, è una torta quasi normale, ben lievitata.

Ho modificato la ricetta originale aggiungendo orzo solubile, potete variare i gusti come volete e sostituendo parte dell'acqua con la stessa quantità di caffè, per esempio, avrete una torta dal gusto diverso, una torta diversa, provate!

Torta all'Orzo Solubile senza Uova, Latte e Burro


230 gr di farina,
160 gr di zucchero,
6 cucchiai di olio di semi,
150-180 ml di acqua calda,
3 cucchiaini di orzo solubile,
1 bustina di lievito,
zucchero a velo per decorare.

In una tazza grande mettere i cucchiaini di orzo solubile, versare l'acqua calda e mescolare facendo sciogliere completamente l'orzo, lascia raffreddare.
In una ciotola setacciare la farina con il lievito e lo zucchero.
Mescolare l'orzo con l'olio e versare nelle polveri.
Impastate bene fino ad ottenere una crema liscia e uniforme (se l'impasto non è fluido unire qualche altro cucchiaio d'acqua).
Versate il composto in uno stampo da 20 cm di diametro imburrato e infarinato e infornate a 180° per circa 40 minuti.
Sfornare, sformare e lasciar raffreddare completamente, spolverizzare con zucchero a velo e servire.



Fatto!
Buona colazione amici ;-)

lunedì 17 novembre 2014

Ciambella 7 Vasetti alle Mele

Finalmente riesco a pubblicare questa ricetta.
Buon lunedì amici.

Una ciambella semplicissima e buona buona, che aspettate?
Avevo uno vasettone di yogurt da 1 kg e ho trovato il modo di impiegarlo :-P

Ciambella 7 Vasetti alle Mele



Ho usato come misurino un bicchiere di plastica
1 bicchiere di yogurt (io ho usato pesca e frutti della passione),
3 bicchieri di farina,
2 bicchieri di zucchero,
3 uova,
1 bicchiere di olio e.v.o.
1 pizzico di sale,
1 bustina di lievito per dolci.
  • Per farcire e Decorare:
4 mele Annurca (ma potete usare la varietà che avete in casa),
il succo di 1 limone,
zucchero a velo q.b. 

Sbucciare le mele e tagliarle a fettine (non troppo sottili mi raccomando), irrorarle col succo di limone per non farle ossidare e tenerle da parte.

Separare le uova e montare gli albumi a neve fermissima con qualche goccia di limone.
In una ciotola montare i tuorli con lo yogurt e lo zucchero, aggiungere la farina e il lievito setacciato alternando con l'olio e infine con una spatola a mano unire i bianchi montati, delicatamente.
Versare in uno stampo a ciambella imburrato e infarinato, sistemare in superficie le fettine di mela sgocciolate, spolverizzare con un po' di zucchero a velo e infornare in forno caldo a 180°C per 30 minuti circa.



Sfornare, lasciar raffreddare e sformare.
Prima di servire spolverizzare con altro zucchero a velo.

Bon appétit :))

venerdì 24 ottobre 2014

Crema al Cioccolato

E come promesso su Facebook oggi vi posto la ricetta della crema al cioccolato.
Non è facile trovarne una decente, che ti soddisfi, in tanti anni ne ho scaricate e provate tante alcune con buoni risultati altre meno, altre addirittura immangiabili.
Questa invece mi è piaciuta molto.
La ricetta originale la trovate qui.

Crema al Cioccolato



400 ml di latte
100 g di panna fresca
150 – 170 di zucchero
100 g di tuorli d’uovo
25 g di amido di mais
25 g di cacao amaro
80 g di cioccolato fondente al 60-70% (o gocce di cioccolato).

Versare il latte e la panna in una casseruola e porre sul fuoco a scaldare senza far raggiungere il bollore.
In una bastardella unire i tuorli con lo zucchero. Sbattere a lungo i tuorli con lo zucchero fino a creare un composto spumoso e leggermente montato.
Aggiungere l’amido di mais ed il cacao in polvere e continuare a mescolare fino ad ottenere un composto liscio e senza grumi.
Unire un mestolo di latte bollente al composto e mescolarlo.

Versare il composto nel latte caldo e iniziare la cottura a fiamma bassa mescolando di continuo alternativamente con una frusta e una paletta.
Far rapprendere la crema e una volta raggiunto il bollore cuocere per circa 1-2 minuti, continuando sempre a mescolare.

Togliere dal fuoco ed aggiungere il cioccolato fondente tagliato a pezzi.

Versare la crema in un contenitore, coprirla con pellicola a contatto e farla raffreddare rapidamente. Conservare in frigorifero a temperatura tra 0 e 2°C.

Sul sito trovate anche della varianti.
Vi assicuro che è davvero buonissima.
Si possono farcire torte, riempire bignè e usare per decorazioni.

Alla prossima amici.

martedì 21 ottobre 2014

Torta di Pere e Banane



Un dolce della domenica diverso dal solito: senza creme, panna o ingredienti ricercati.
Molto semplice ma loto buono e per chi amo lo stile "mud" è l'ideale.
Un dolce molto umido per la presenza delle pere e delle banane; noi l'abbiamo apprezzato molto di più dopo un breve passaggio in frigo, per la colazione è ottimo.


Torta di Pere e Banane


500 gr di pere,
500 gr di banane,
150 gr di farina,
3 cucchiai di zucchero,
2 uova,
200 ml di latte,
80 gr di burro fuso,
1 bustina di lievito per dolci,
un pizzico di sale,
2 cucchiai di confettura di albicocca o gelatina
oppure zucchero a velo.

Lavorare la uova con lo zucchero con una frusta elettrica fino ad ottenere un composto gonfio e spumoso.
Aggiungere la farina setacciata insieme al lievito poco alla volta; unire il burro fuso, il latte e il sale lavorando adesso il composto con una frusta a mano o una spatola fino ad ottenere una pastella liscia e scorrevole.Sbucciare le pere, privarle del torsolo e tagliarle e fettine (io a pezzetti); sbucciare le banane e tagliarle a rondelle.
Distribuire le fette di pere e banane nella tortiera (senza regolarità, a caso) e versarvi sopra la pastella.
Infornare in forno caldo a 170/180°C per un'ora circa.
Toglierla dal forno, passare tutto intorno un coltellino affilato per staccarla dal bordo e sformarla sopra un piatto da portata e spennellare la superficie della torta ancora calda con la marmellata di albicocche scaldata in un pentolino con un poco d'acqua.
Servire fredda.
Se volete usare lo zucchero a velo come ho fatto io allora lasciatela raffreddare e poi spolverizzatela abbondantemente con lo zucchero a velo.



Buona settimana amici miei.

giovedì 16 ottobre 2014

Panini al Latte per il World Bread Day

World Bread Day 2014 (submit your loaf on October 16, 2014)

Non partecipo assiduamente a questa bella iniziativa, ahimè!
Ma quest'anno non ho voluto rinunciare al World Bread Day 2014, mi piace troppo e poi, sinceramente, in archivio c'è sempre qualcosa ;-)

Le mie figlie hanno il rientro due giorni la settimana una e un solo giorno un'altra, non usufruiamo del servizio mensa, non per il costo  che è "irrisorio" (si fa per dire), ma proprio perchè a loro non piacciono i pasti preparati: troppo freddi, troppo scotti, sempre patate ecc ecc.
Abbiamo anche provato a parlare con dirigente e ditta appaltatrice ma è cambiato ben poco e così abbiamo optato per il panino.
Ma mica potevo sempre comprare e fargli mangiare quei "panini di carta"?
Così ogni domenica mi metto all'opera e sforno questi buonissimi panini che fatti in una pezzatura più piccola si possono usare anche in un buffet, io l'ho fatto ;-)

Panini al Latte





500 gr di farina 00 (o Manitoba),
300 ml di latte,
1 bustina di lievito di birra secco (o un cubetto da 25 gr),
50 gr di burro,
60 gr di zucchero,
sale.

  • Per spennellare:

latte q.b. + 1 uovo

In una ciotola mescolate insieme il lievito, lo zucchero e 100 ml di latte appena tiepido, mescolare per far sciogliere il tutto, coprire con un piattino e lasciar lievitare fino a che non si formi una bella schiumetta in superficie.

Scaldare il resto del latte e sciogliere il burro (al microonde o in un pentolino).
In una ciotola unire latte, burro, zucchero e sale e mescolare bene per far sciogliere il tutto.
Setacciare la farina nella ciotola dell'impastatrice (o sulla spianatoia o in una ciotola capiente) e versarvi al centro il lievitino e il composto di latte-zucchero-burro.
Impastare bene e a lungo fino ad ottenere un impasto liscio e molto elastico.
Coprire la ciotola con un foglio di pellicola e mettere a lievitare per almeno 2 ore fino a che non sia raddoppiata.

Trascorse le due ora riprendere la pasta e stenderla in un salsicciotto lungo dal quale ricaverete 15 pezzi (se volete formare panini più piccoli per un buffet tagliate pezzi più piccoli da circa 30 gr ognuno),
Prendere ogni singolo pezzo e procedere alla pirlatura dell'impasto così da ottenere una pallina senza grinze (qui potete vedere come si fa).
Sistemare i panini ben distanziati su una teglia rivestita da carta forno, spennellare con il latte tiepido e lasciar lievitare ancora per 45-60 minuti in un luogo tiepido al riparo da correnti d'aria.

Prima di infornare spennellare di nuovo i panini, delicatamente, con l'uovo sbattuto.
Infornare a 180°C per 20-25 minuti.


panini al latte quadrati

lunedì 29 settembre 2014

Millefoglie 3 Strati



Come rinunciare al dolce della domenica?

E' la volta della millefoglie, nel vero senso della parola.

Tre strati diversi, di diversa consistenza.
Pronti?
Via!

Millefoglie 3 Strati




  • Per i tre strati:

1 confezione di pasta sfoglia surgelata stesa rettangolare,
150 gr di cioccolato fondente,
1 strato di pan di Spagna (anche già pronto),

  • Per la crema diplomatica:

2 tuorli,
250 ml di latte intero,
4 cucchiai di zucchero,
2 cucchiai di farina,
1 bustina di vanillina,
la buccia di mezzo limone,
250 ml di panna fresca da montare.

  • Per la bagna:

250 ml di acqua,
4 cucchiai di zucchero.

Cuocere la sfoglia.
Aprire la sfoglia, bucherellarla con una forchetta, spennellarla con un po' di acqua, cospargere di zucchero e infornare a 180°C fino a che non risulta bella dorata (lo zucchero potrebbe farvi brutti scherzi, se dovesse scurire troppo velocemente coprite con un foglio di stagnola e continuate la cottura).
Sfornare e lasciar raffreddare.

Una volta fredda tagliarla  a metà con un coltello affilato, così da ottenere due rettangoli.
Questa sarà la grandezza della vostra torta.

Preparare la bagna.
Mettere 250 ml di acqua e lo zucchero in un pentolino e portare a ebollizione.
Lasciar sobbollire per una decina di minuti, lasciando restringere un po' il liquido.

Sciogliere a bagnomaria o al microonde la cioccolata e stenderla, su un foglio di carta forno, in un rettangolo non troppo spesso (grande quanto i due rettangoli di sfoglia), e lasciar solidificare; tagliare anche il pan di Spagna in un rettangolo grande quanto la metà della sfoglia.

Preparare la crema diplomatica.
In un pentolino mettere il latte e la buccia di mezzo limone (solo la parte gialla) e portare a ebollizione.
In una ciotola sbattere i tuorli con lo zucchero e la vanillina, unire la farina e il latte caldo a filo, filtrandolo da un colino.
Rimettere sul fuoco e portare a ebollizione.
Lasciar bollire per 5 minuti e spegnere.
Travasare in una ciotola e lasciar raffreddare avendo cura di porre un foglio di pellicola a contatto con la crema per evitare l'odiosa pellicina in superficie.

Montare la panna ben ferma e unirla alla crema ormai fredda, con movimenti delicati, dal basso verso l'alto.



Montare la torta.
Su un vassoio posizionare uno strato si sfoglia, spalmare la crema diplomatica e coprire con lo strato di pan di spagna; bagnare con lo sciroppo, sistemare la sfoglia di cioccolato e spalmare con altra crema.
Terminare con l'altra metà di sfoglia.
Mettere in frigo e prima di servire spolverizzare con abbondante zucchero al velo.


CONSIGLI
E con gli albumi avanzati?
Gli albumi possono essere congelati, io lo faccio in bicchieri di plastica scrivendo con un pennarello indelebile che quantità contengono e quando raggiungo la quantità necessaria li uso per fare una fantastica torta al limone, una torta zebrata, o una arcobaleno ;-)))

Alla prossima.
Buona settimana.


lunedì 22 settembre 2014

Sbriciolata Mascarpone e Nutella



Buon lunedì amici!
Avete visto che caldo in questi due giorni? Le stagioni si sono invertite?
Abbiamo avuto un'estate che sembrava autunno e un inizio di autunno che sembra estate!

Il mio dolce della domenica: Sbriciolata!
Chi non la conosce? 
Però questa è diversa dalla solita; avevo in frigo del mascarpone in scadenza e ho voluto provare questa nuova versione, ho aggiunto Nutella (ovviamente) e via in forno.
Provate!
Se volete vedere la mia ricetta, originale, e le foto passo passo trovate il tutto qui.

(le dosi sono per una tortiera da 28 cm di diametro, io ho dimezzato)

Sbriciolata Mascarpone e Nutella


  • Per la base:

350 gr di farina,
1 uova,
100 gr. di zucchero,
150 gr. di burro (o margarina),
1 bustine di lievito per dolci.
  • Per il ripieno:
250 gr. di mascarpone,
50 gr. di zucchero,
150 gr di Nutella (o di gocce di cioccolata),
4 cucchiai di liquore Strega.

Preparate la base impastando insieme tutti gli ingredienti con le mani; l'impasto risulterà molto sbricioloso, a palline.

Preparate il ripieno lavorando con le fruste elettriche (o una forchetta) il mascarpone con lo zucchero, unite lo Strega ed infine la Nutella (o la cioccolata).

Imburrare e infarinare una tortiere di 20 cm di diametro e mettere poco più della metà dell'impasto, pigiare bene sul fondo e sui bordi.

Versare il ripieno nella tortiera e "sbriciolarvi" sopra il restante impasto.


Infornare, in forno caldo, a 180°C per 30-40 min.

Sfornare e lasciar raffreddare prima di estrarla dallo stampo.

Spolverizzarla con un cucchiaio di zucchero a velo e servire.

Questo tipo di sbriciolata risulta molto più morbida e meno compatta rispetto alla classica sbriciolata, e vi garantisco che è molto più apprezzata dai bambini.

lunedì 15 settembre 2014

CONCORSI A BASE DI LIKE? NO, GRAZIE!



Oggi, 15 settembre 2014, è stata organizzata una protesta contro quei concorsi in cui i vincitori non sono scelti da una giuria, ma sono decretati dai "Mi piace".
Alcuni mesi fa Teresa De Masi, blogger di Scatti Golosi, lanciò l'iniziativa di organizzare pubblicamente, attraverso i blog e i social network, una protesta collettiva contro i concorsi in cui i vincitori non vengono selezionati da una giuria di professionisti e specialisti del settore, ma decretati sulla base dei "Like" ottenuti.
 Per principio (o forse più per la consapevolezza di sapere di non poter mai vincere) non partecipo a questi concorsi perchè Io non ho quella faccia tosta e passare di bacheca in bacheca a chiedere voti. Ho partecipato certo, in passato, con pochi risultati, e allora mi sono detta: "perchè umiliarmi a tal punto e star lì a elemosinare voti quando poi a vincere è sempre qualcun altro? che ha più amici? e amici di amici?"
Basta!

Perché siamo contrari ai concorsi a base di LIKE?
  • perché non premiano la bravura e la competenza;
  • - perché rappresentano per eccellenza l’anti-meritocrazia;
  • - perché sono la versione facebookiana delle lobby, del nepotismo, delle baronie;
  • - perché danneggiano anche l'azienda che vi si affida che finisce per fare spam e non pubblicità;
  • - perché non tutti i like esprimono il reale consenso del pubblico: esiste infatti la possibilità di procurarsi migliaia di like fasulli grazie all'iscrizione ai gruppi di scambio like.

Molto meglio una sana e golosa competizione a suon di mestoli, pentole e assaggi visivi, ma soprattutto che vinca il migliore!

Se aderisci anche tu a questa manifestazione, condividi questo post sulla tua bacheca di Facebook, Google+ e Twitter, oppure se hai un blog, pubblicane il testo anche lì.

mercoledì 10 settembre 2014

Si riparte: Trota Salmonata al Cartoccio con Cipolle Bionde al Forno e Bacche di Goji

Diciamoci la verità: stare in (vacanza) ferie è troppo troppo bello.

Però, purtroppo, finiscono e si torna alla vita vera, alla normalità e al il solito corri corri...

Per cambiare un po' (ma giusto di poco poco) la tendenza che ha preso il blog oggi vi posto la mia trota al cartoccio.
Non c'è cucina più salutare, io personalmente non uso altro condimento se non quello fornito dalla "materia prima" :-P


Trota Salmonata al Cartoccio con Cipolle Bionde al Forno e Bacche di Goji




  • Dosi x 2:

  • 2 trote salmonate del peso totale di 600 gr,
    mezzo limone,
    4 spicchi d'aglio,
    prezzemolo q.b. (io non l'ho usato perchè indigesto).

    • Per le cipolle:

    6 cipolle bionde non troppo grandi (in tutto 500 gr),
    mollica di pane q.b.
    bacche di goji q.b.
    olio e.v.o.
    sale.

    Se il vostro pescivendolo è bravo allora fatevi eviscerare le trote altrimenti... pulitele voi!
    Risciacquatele ben bene sotto l'acqua corrente, sgocciolatele e asciugate, se necessario, con della carta da cucina.
    Preparate un trito di prezzemolo e aglio e dal limone ricavate 4 spicchi.
    Sistemate le vostre trote su due fogli di carta stagnola e imbottitele con il trito di prezzemolo e sistemate due spicchi di limone; chiudete per bene la stagnola e sistematele nella teglia.
    Infornate a 200°C per circa 20-30 minuti.


    Preparate le cipolle.
    Eliminate i primi strati esterni, tagliate circa un dito della parte superiore, risciacquatele sotto l'acqua e sistematele in un teglia coperta da carta forno.
    Prendete la mollica del pane, sbriciolatela tra le mani e cospargetene abbondantemente sulle cipolle, qualche bacca di goji, un pizzico di sale e un giro di olio e.v.o., coprite con un foglio di carta stagnola e infornate a 180°C per 40 minuti circa.

    Servite il tutto caldo e se vi piace potete aggiungere ancora qualche goccia di limone.

    A presto amici e amiche con nuovi racconti, nuove ricette, nuovi progetti e...

    mercoledì 6 agosto 2014

    Banana Bread

    Avevo 3 banane (giuste giuste per la ricetta) che erano lì che chiedevano giustizia e io ho accolto il loro grido di aiuto, come potevo non farlo?

    E Banana Bread sia!

    Banana Bread

    3 banane mature
    130 gr di zucchero di canna
    100 gr di burro
    2 uova
    240 gr di farina
    2 cucchiaini di lievito per dolci
    1 pizzico di bicarbonato
    1 pizzico di sale
    1/2 limone
    50 gr di gocce di cioccolato.

    Sbucciate le banane, schiacciatele in una ciotola e irroratele con qualche goccia di succo di limone.
    In una ciotola a parte montate il burro morbido con lo zucchero, aggiungete poi le uova un pizzico di sale e continuate a montare.
    Incorporate ora la purea di banane.
    Aggiungete la farina, il lievito per dolci e il bicarbonato.
    Infine unite le gocce di cioccolato e mescolate il composto fino a renderlo omogeneo.
    Foderate uno stampo per plumcake con la carta forno e versate l’impasto all’interno, infornate il banana a 180° e cuocete per circa 45 minuti.
    Una volta pronto, lasciate intiepidire e servite.


    Fonte: Misya

    lunedì 28 luglio 2014

    Torta Russa

    Questo blog sta diventando monotematico, ma poco importa :) :-P
    Non che mangiamo solo dolci eh, ma un comune piatto di pasta o una fettina ai ferri credo che sappiamo farla tutti ormai, basta gironzolare un po' qui e un po' lì e troviamo pure "come lavarsi bene i piedi" :D non siete un po' daccordo con me? :)

    Vabbè... oggi vi propongo una ricettina presa, come al solito, da uno dei librini della PaneAngeli... mi aveva colpita subito e mi sono sempre ripromessa di provarla, e ce l'ho fatta! e non ne sono affatto pentita! tutt'altro!
    Morbida, profumatissima e resta morbida per un bel po' (se anche voi come avete in casa cavallette allora vi assicuro che non vedrà il mattino :D ).
    Provatela e mi direte ;-)

    Torta Russa



    230 gr di pasta sfoglia già pronta,
    200 gr di burro (o margarina),
    150 gr di zucchero,
    1 pizzico di sale,
    1 fialetta di aroma Rum,
    3 uova,
    100 gr di mandorle spellate e macinate finemente (io ho usato direttamente la farina di mandorle presa al supermercato),
    200 gr di amaretti sbriciolati,
    200 gr di farina 00,
    150 ml di latte,
    1 bustina li lievito per dolci,
    zucchero a velo q.b. per cospargere.

    Lavorare il burro (lasciato ammorbidire) a crema con 100 gr di zucchero, aggiungere il sale, l'aroma e i tuorli (conservare i bianchi).
    Unire le mandorle, gli amaretti e la farina setacciata insieme al lievito, a poco a poco, alternando con il latte.
    Montare le chiare a neve durissima con i restanti 50 gr di zucchero, metterle sull'impasto e incorporare delicatamente al composto usando una frusta mano e con movimento dal basso verso l'alto.
    Aprire la pasta sfoglia, rivestire una teglia apribile da 24 cm di diametro e versarvi dentro il composto livellando bene, cospargere la superficie con abbondante zucchero a velo e ripiegare il bordo della sfoglia formando tante piccole punte.
    Cuocere a 170°C per 60-70 minuti (a ci son voluti ben 85 minuti), vale la prova stecchino.
    Se la superficie tende a scurirsi troppo coprire con un fogli di stagnola e terminare la cottura.

    Provatela e fatemi sapere.

    Attendo le vostre ricette,consigli e suggerimenti.

    venerdì 18 luglio 2014

    Angelica al Burro e Nocciole

    Le nocciole, a chi non piacciono?
    Io ne mangerei a quintali, troppo buone.
    Direi proprio che La Nocciola fa x Me :)
    La nocciola è ricca di grassi insaturi, fibre, minerali, vitamine e fitonutrienti. Per questo il suo consumo regolare è generalmente associato alla riduzione della concentrazione di colesterolo nel sangue e a una diminuzione del rischio cardiovascolare. 
    Ottima fonte di grassi "buoni" ­– monoinsaturi e polinsaturi – compreso il prezioso omega 3, la nocciola è ricca di vitamine (E, B1, B6, B9 e B12) e rappresenta una buona riserva di sali minerali come ferro, rame, calcio e manganese. Facilmente digeribile grazie all'elevato contenuto di vitamina E, antiossidante naturale per eccellenza, un consumo regolare di nocciola contrasta l'azione dei radicali liberi contribuendo a preservare bellezza e salute. La presenza nella nocciola di vitamina B12 ­– presente prevalentemente nella carne e nel pesce – la rende inoltre un alimento irrinunciabile per chi segue una dieta vegetariana o vegana.
    Energetica, nutriente e rimineralizzante, la nocciola è perfetta per chi pratica sportvive giornate intense che richiedono molta concentrazione o semplicemente si sente "giù di tono" sia a livello fisico che mentale. Nonostante l'elevato apporto calorico, se assunta nelle dosi consigliate – 15 grammi al giorno circa – la nocciola non determinerebbe alcun aumento di peso, perché contiene molte fibre e proteine a fronte di un basso indice glicemico, favorisce il senso di sazietà riducendo l'introduzione di altre calorie e porta a un aumento del dispendio energetico.

    Questa non è la ricetta originale dell'angelica, ma mi piaceva la forma e ho adattato una mia ricetta ottenendo un risultato più che soddisfacente :)


    Angelica al Burro e Nocciole



    • Per l'impasto

    250 gr di farina,
    250 gr di farina Manitoba,
    2 uova
    80 gr zucchero
    200 ml di latte
    50 gr di olio extra vergine di oliva (o 30 gr burro)
    1 bustina di lievito di birra secco (o un cubetto di fresco).

    • Per farcire:

    100 gr di burro morbido,
    40 gr di nocciole tostate e macinate finemente,
    50 gr di zucchero di canna

    Miscelare le farine tra loro, aggiungere il lievito e lo zucchero, mescolare bene, formare un buco al centro e versarci le uova sbattute, iniziare a impastare e poi aggiungere a filo il latte tiepido e l'olio (o il burro sciolto fatto intiepidire).
    Lavorare il tutto a lungo fino a formare un impasto morbido, coprire la ciotola con la pellicola e lasciar lievitare in luogo caldo fino al raddoppio di volume (2 ore minimo).
    (se usate il cubetto di lievito allora scioglietelo prima in un dito di latte).

    In una ciotola lavorare il burro, fatto ammorbidire a temperatura ambiente, con lo zucchero e le nocciole macinate fino ad ottenere un crema gonfia e spumosa.

    Riprendere la pasta e stenderla sulla spianatoia infarinata in un rettangolo (non troppo sottile), spalmare tutta la superficie con la crema al burro e nocciole e arrotolare partendo dal lato lungo.
    Con un coltello affilato tagliare il rotolo a metà nel senso della lunghezza, intrecciare le due parti tenendo il taglio verso l'alto, arrotolarle su se stessa a formare una ciambella, sistemare sulla teglia e mettendo al centro un coppapasta rotondo così da creare la ciambella. 
    Mettere a lievitare di nuovo per 45 minuti.

    Inforna, in forno caldo,  a 180°C per circa 20-30 minuti (regolatevi in base al colore, il tempo è indicativo).

    E' ottima tiepida ma anche fredda, per la colazione è ottima ;-)